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29.06.2020

Liti e schiamazzi al bar palasport

Nella foto, scattata nella notte tra sabato e domenica con un cellulare, la pattuglia dei carabinieri intervenuta al palasport
Nella foto, scattata nella notte tra sabato e domenica con un cellulare, la pattuglia dei carabinieri intervenuta al palasport

Più che bianche, sono notti in bianco quelle d’inizio estate per i residenti del quartiere residenziale vicino al palazzetto dello sport di Villafranca. E ieri mattina, all’alba, urla e litigi tra i clienti del bar della struttura sono finiti solo con l’intervento dei carabinieri. Una pattuglia, attorno alle 4.45, è arrivata sul posto invitando tutti ad abbassare i toni e ad allontanarsi. La notte prima, tra venerdì e sabato, era trascorsa, invece, a suon di derapate e frenate in auto su e giù per il viale che entra nel palazzetto e nelle vie Della Speranza e Calatafimi, fino a via Custoza, utilizzate come circuito per correre in macchina e in moto. Ogni prodezza è accompagnata da urla e richiami dei presenti. Tra sabato e domenica, però, il registro è cambiato. Attorno a mezzanotte e mezza l’area attorno al bar ha iniziato ad animarsi. Qui i giovani si incontrano, bevono e mangiano qualcosa. Ma poi le ore si son fatte piccole. Alle 3.30, le prime sfrecciate in auto che nel cuore della notte rompono il silenzio spaventando chi è nel pieno del sonno. Poi pian piano verso le 4 i toni di chi era sul vialetto del bar hanno iniziato ad alzarsi, finendo in liti accese. Nel quartiere rimbombavano bestemmie, minacce e insulti. Svegliati, alcuni residenti si sono affacciati alle finestre, qualcuno ha chiamato il 112 e in pochissimi minuti è arrivata una pattuglia dei carabinieri che ha imboccato il vialetto inoltrandosi tra le diverse macchine parcheggiate e le persone presenti. Hanno impiegato una buona mezzora a convincere tutti ad andarsene. Ma i gruppetti si sono allontanati a più riprese. Tra i più accalorati, due si sono infilati in macchina, hanno sfrecciato sul viale per poi frenare bruscamente in mezzo alla strada in via Calatafimi. Sono partite urla dall’interno dell’auto rimasta a motore e a fari spenti in mezzo all’imbocco di via Della Speranza, con una portiera aperta, costringendo un’utilitaria che arrivava dalla direzione opposta ad aggirarla lentamente. Subito dopo è uscito un uomo dall’auto urlando insulti all’amico alla guida che è uscito rispondendogli a tono. Il primo è tornato al palazzetto a piedi, l’altro ha ripercorso tutto il tragitto in retromarcia. Nel frattempo un gruppetto di giovani si è allontanato con motorini e auto, fermandosi però nel parcheggio sottostante il viale e finendo la lunga nottata sulle giostrine poco distanti. Il bar del palazzetto è assegnato per aprire in funzione degli eventi e delle attività sportive che si tengono. Ma ora la struttura è chiusa, perciò l’esercente-conosciuto dai giovani che da anni di notte si fermano al suo furgone in zona industriale per prendere un panino o una bibita-lavora nelle pause pranzo e la sera. Il vialetto è stato aperto per consentire ai clienti di avvicinarsi il più possibile: «Per avere più sotto controllo la situazione», spiega l’assessore allo sport, Luca Zamperini. «È lo stesso gestore a provvedere alla chiusura dei cancelli». Il vialetto, però, è diventato un ulteriore problema. La sua apertura, infatti, ne fa una rampa di lancio per i giovani che partono da lì in auto con la radio a tutto volume, sterzano imboccando via Della Speranza per guadagnare poi velocità fino all’incrocio con via Calatafimi, dove non sono rari i testacoda e le derapate. La zona è percorsa da auto e moto rumorose il cui rombo è amplificato nel cuore della notte così come gli schiamazzi e le chiacchierate di chi si ferma sotto il porticato della struttura o finisce la nottata sulle panchine dei giardini pubblici. •

Maria Vittoria Adami
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