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05.06.2020 Tags: Isola della Scala

Ladri rubano le selle nel maneggio

I carabinieri giunti sul luogo del furto per un primo sopralluogo e per avviare l’indagine FOTOSERVIZIO DIENNEUna sella rimasta dopo l’incursione
I carabinieri giunti sul luogo del furto per un primo sopralluogo e per avviare l’indagine FOTOSERVIZIO DIENNEUna sella rimasta dopo l’incursione

I ladri sono entrati nell’allevamento di cavalli di notte e, complici il buio e il posto isolato, hanno portato via 18 selle da polo. È successo la scorsa notte a La Fiorina polo club, il maneggio di fianco a villa Boschi nel mezzo della campagna di Isola della Scala. Il valore del bottino supera i 15mila euro. Diego Bissaro, 49enne proprietario del centro ippico, non sa darsi una spiegazione, anche perché dal 2008, quando ha aperto l’attività, ad oggi non aveva mai subito altri furti. Ora invece, nell’arco di appena due settimane, è già il secondo. Pochi giorni fa le auto di alcuni amici di Bissaro, parcheggiate sul ciglio della stradina sterrata a poche decine di metri dal tendone dove sono sparite le selle, sono state vandalizzate. Rotti i finestrini, era pieno pomeriggio, i ladri hanno rubato portafogli e borse. «Non ci siamo accorti di nulla. Qui per anni non è mai successo niente del genere», sottolinea. Quanto accaduto l’altra notte, però, ha un sapore ancora più amaro e decisamente più pesante per una attività come la sua. Come ogni mattina Bissaro è arrivato al suo polo club intorno alle 7,30. È stato lui a scoprire cos’era accaduto solo qualche ora prima: all’ingresso del tendone, che fa anche da ricovero attrezzi, gettati per terra ha trovato caschi e sottoselle. I ladri sarebbero entrati, secondo la ricostruzione di Bissaro, creandosi un varco nella siepe sul retro della struttura. «Sembra quasi che siano andati a colpo sicuro», spiega rammaricato l’esperto istruttore isolano. I malviventi prima hanno provato a bucare l’armatura di ferro dove erano sistemate le selle con il flessibile. Ma il tentativo non è andato a buon fine. Ripreso il flessibile, dopo aver provato a forzare la serratura, che però ha retto, si sono spostati sul lato e sono riusciti a sfondarla. È stato un gioco da ragazzi, poi, svuotare il ripostiglio. Per portare via le selle, visto il peso di ognuna, i ladri hanno utilizzato un paio di carriole trovate sul posto con cui hanno la spola fra il varco nella siepe, dove poi sono state abbandonate, e la scuderia. «Quando sono arrivato stamattina (ieri, ndr) ho trovato tutto buttato per terra e le selle, invece, non c’erano più», spiega Bissaro che ha denunciato il fatto ai carabinieri. «Una ventina di queste selle significa un danno enorme», aggiunge. Anche perché la tipologia usata a La Fiorina arrivano dall’altra parte del mondo. “Ci forniamo in Argentina, dove il polo è molto popolare. In Europa selle per questo tipo di sport non se ne producono», sottolinea il proprietario. «Quindi», continua, «oltre al danno ci saranno anche le spese di spedizione da affrontare». Senza contare che, senza le selle, tutte le attività del maneggio legata al polo, al momento, sono sospese: niente addestramenti o allenamenti. «Le gare e i concorsi in questo periodo sono fermi. Le attività sportive stanno iniziando pian piano adesso, ma questo è un colpo davvero pesante», rincara. Per non parlare dei tornei che nel maneggio isolano si svolgono non appena la bella stagione lo consente e che invece, ora, dovranno attendere. Al maneggio, oltre all’allevamento e all’addestramento dei cavalli, infatti, c’è pure un campo regolamentare da polo: un’immensa distesa verde di 50mila metri quadrati. Qui si organizzano manifestazioni che richiamano a Isola della Scala sportivi anche da molto lontano. Bissaro, che alleva Polo ponies (razza specifica per il gioco a cavallo) e i Sella italiano, ora è preoccupato che, visto il momento storico, il colpo subito sia quello di grazia. Il periodo nero per il mondo sportivo, ma anche le limitazioni causa covid-19 che impongono restrizioni negli spostamenti, infatti, hanno danneggiato pure questo settore. Ieri, intanto, lui ha cercato di spargere la voce del furto: «Sto dicendo e scrivendo a più persone possibili che se qualcuno riceve proposte di acquistare selle usate sono le mie», conclude. •

Nicolò Vincenzi
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