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20.05.2019

Schianto all’alba, giovane gravissimo

Le condizioni del conducente sono subito apparse critiche ai soccorritoriL’auto guidata dal venticinquenne residente nella Bassa DIENNEFOTO
Le condizioni del conducente sono subito apparse critiche ai soccorritoriL’auto guidata dal venticinquenne residente nella Bassa DIENNEFOTO

Violentissimo incidente ieri mattina a Tarmassia: L.U., 25 anni, residente a Bovolone, ma di origine albanese, ha perso il controllo della sua auto ed è andato a sbattere prima contro un palo dell’illuminazione pubblica per poi rimbalzare contro il muretto di un’abitazione. La frazione di Isola della Scala, intorno alle sei del mattino, è stata così svegliata dal terribile botto. Il 25enne, autonomamente, e senza coinvolgere altre auto, ha perso il controllo della sua Peugeot 206 grigia rimanendo vittima del doppio impatto. Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem che hanno trasportato il giovane all’ospedale di Borgo Trento a Verona, dove ora lotta fra la vita e la morte. Il ragazzo, infatti, è parso subito in gravissime condizioni ed è ricoverato in prognosi riservata. Stava percorrendo via 25 Aprile, probabilmente in direzione della vicina Salizzole, quando, forse complice l’asfalto bagnato, le cause sono tutte da chiarire, d’un tratto è andato a sbattere. Secondo le prime ricostruzioni eseguite dalla radiomobile della compagnia di Villafranca, intervenuta subito dopo l’incidente, l’auto nell’affrontare una curva, in pieno centro abitato, avrebbe impattato violentemente contro un palo della luce e solo successivamente avrebbe colpito il muretto di recinzione di un’abitazione. La Peugeot, con la parte anteriore e la fiancata sinistra distrutti, è rimasta davanti al civico 1 di via 25 Aprile per diverso tempo. I militari dell’arma hanno eseguito i rilievi del caso per appurare l’esatta dinamica del terrificante incidente e per liberare la via dai tanti detriti lasciati dalla Peugeot. È il secondo grave incidente che coinvolge le frazioni di Isola Della Scala in pochi mesi. Era il 16 marzo scorso quando a Pellegrina, nel tardo pomeriggio, un centauro era andato a sbattere contro un’automobile che proveniva in direzione opposta sulla statale 12, infilandosi poi sotto il guardrail che costeggia tutta la strada che collega la frazione al capoluogo isolano. Giulio Cestaro, 37enne di Isola Della Scala, aveva combattuto per tutta la notte per spirare poi il mattino seguente. Sotto accusa era quindi finito quel tratto d’asfalto maledetto, praticamente quasi tutto dritto, dove a perdere la vita nell’arco di poco più di quattro anni, oltre al motociclista, erano state anche altre tre persone a bordo delle loro automobili. •

Nicolò Vincenzi
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