CHIUDI
CHIUDI

19.03.2019

Quattro morti finora e tutti sul rettilineo

La motocicletta di Giulio Cestaro distrutta nell’incidenteLo scontro dello scorso ottobre sulla statale 12
La motocicletta di Giulio Cestaro distrutta nell’incidenteLo scontro dello scorso ottobre sulla statale 12

Strada maledetta. Non ha altre definizioni la porzione d’asfalto tornata alla ribalta dopo il tragico incidente che è costato la vita, sabato pomeriggio scorso, a Giulio Cestaro, 37enne di Isola della Scala. Triste protagonista è la statale 12, nel tratto in prossimità della piccola frazione di Pellegrina già teatro di altri sinistri mortali anche nel recente passato. Cestaro era a bordo della sua moto quando ha impattato contro un’auto che proveniva in direzione opposta. A seguito di quel botto il 37enne ha perso il controllo ed è andato a infilarsi fra il paraurti anteriore di un altro veicolo e il guardrail. È morto a seguito delle gravi lesioni riportate domenica mattina all’ospedale di Borgo Trento a Verona. Ma a poche decide di metri, sempre su quella statale, un altro scontro frontale era costato la vita a una donna. Era il 9 ottobre scorso quando, intorno alle nove del mattino, una pensionata di 63 anni residente a Isola, a bordo della sua Panda era andata a sbattere contro un mezzo dell’Anas sul quale viaggiavano due tecnici che si stavano occupando del controllo della statale. La donna era morta sul colpo mentre i dipendenti di Anas erano stati trasportati d’urgenza al Polo Confortini; uno dei due con l’eliambulanza. Era invece l’alba del quattro aprile del 2016 quando l’auto di una coppia si è schiantata contro un camion che, sempre sulla statale 12, si stava dirigendo verso Nogara. L’auto dei due, morti sul colpo, era rimasta incastrata anche in quel caso tra il guardrail e il mezzo pesante. Il tragitto che porta dalla frazione al capoluogo non è altro che un rettilineo con una leggera curva prima del bivio che conduce al centro abitato. Niente di pericoloso, eppure teatro di svariati incidenti. Un altro grave episodio si era registrato la scorsa estate quando poco dopo la mezzanotte, pure questa volta in località Pellegrina nell’incrocio fra la statale e via Camozzini, l’arteria principale della frazione, si sono scontrate due auto. Ad avere la peggio in quell’occasione erano stati un 69enne e una 67enne, residenti in zona, trasportati ancora una volta all’ospedale di Borgo Trento. Un ulteriore incidente mortale risale al dicembre del 2014. Quella volta era deceduto un 45enne di Poggio Rusco a causa di una uscita autonoma di strada sulla statale in direzione Buttapietra. A due giorni dall’incidente in cui Giulio Cestaro ha perso la vita, in attesa della data dei funerali, i ricordi rimangono vivi fra le persone che hanno incrociato il cammino con quel 37enne amante delle due ruote. All’Aia, nella sede di Nogarole dove il centauro lavorava da diversi anni, la produzione prosegue ma è impossibile non tornare su quanto accaduto. «Già domenica chiunque ne parlava. Oggi era sulla bocca di tutti noi», racconta un collega che lo conosceva da parecchio tempo. «Era un ragazzo che sapeva fare gruppo. Di solito era lui ad organizzare le cene di Natale o Pasqua tra noi colleghi. Era simpatico, sempre con la battuta pronta e ben visto», continua. Cestaro, qualche giorno prima del tragico incidente, per domenica aveva organizzato un giro in moto con alcuni amici. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolò Vincenzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1