CHIUDI
CHIUDI

14.05.2019

Piogge, vento e freddo in agricoltura Un tempo mai vissuto da mezzo secolo

L’ultima grandinata a Isola della Scala
L’ultima grandinata a Isola della Scala

Un evento meteorologico come quello di sabato scorso ad Isola della Scala nell’ultimo mezzo secolo non lo si era mai visto. La grandine ha coperto i campi, con un’altezza arrivata addirittura a venti centimetri. Non solo: ha colpito le colture cresciute, l’orzo, il grano e, per quanto sia ancora piccolo, il mais ma ha anche messo in pericolo la produzione di orticole, tabacco e riso. “Non ricordo di aver mai vissuto una situazione simile», afferma Luca Melotti, il presidente isolano di Coldiretti. «Il frumento, già abbastanza cresciuto e l’erba medica senza il taglio nei giorni scorsi a causa del continuo piovere, hanno finito per essere letteralmente macinati», aggiunge Melotti. Altri danni anche per altre colture: «Le piantine di mais non colpite sono state congelate dalla grandine. Finora, a causa dei campi intrisi d’acqua con previsioni ancora di precipitazioni, è stato seminato solo il 20 per cento del riso ed ora bisognerà vedere cosa avrà provocato la grandine», continua Melotti. Nella zona di Tarmassia, aggiunge, «un intero frutteto è stato devastato a causa della rottura delle reti antigrandine e anche molte serre sono andate distrutte». Secondo quanto riferisce Michele Marani, il direttore del consorzio degli agricoltori veronesi «muniti» di assicurazioni a tutela delle produzioni con contributi statali, l’area che è stata danneggiata sabato sera va individuata principalmente nelle località isolane Doltra, Casalbergo e Mandello e nel territorio di Isola posto a sud di Vigasio. «Sono state segnalate perdite per quanto riguarda orzo, grano, mais, orticole e tabacco», dice Marani, «proprio il tabacco, appena trapiantato, potrebbe avere subito danni, sia se le foglie superiori sono state colpite dalla grandine e sia a causa della persistenza delle piante in terreni molto umidi ed in acqua gelata», aggiunge Marani. Le conseguenze si stanno già facendo sentire: «Questa serie di grandinate sta pregiudicando la stagione dei seminativi», sottolinea Filippo Sussi, di Confagricoltura Verona. «Il frumento è in una fase molto delicata, così come l’orzo, e la grandine ha distrutto le spighe appena fatte; anche per quanto riguarda il mais c’è il forte rischio che la produzione sia pregiudicata». I danni sono sempre più ingenti: «Nella zona di Isola della Scala spesso le piantine di mais sono state spezzate in due», precisa Andrea Lavagnoli, presidente della sezione veronese di Confederazione italiana agricoltori (Cia). «Per il frumento si stima una perdita del 50 per cento, perché le spighe in crescita sono state rasate dalla tempesta», aggiunge Lavagnoli. Per quanto concerne i frutteti, la situazione è ancora peggiore. «Sono caduti moltissimi frutti e altri sono stati segnati fortemente e saranno quindi invendibili» dice. «Inoltre, gli alberi sono rimasti senza foglie e, quindi, la produzione sarà comunque compromessa». È il caso di dire che continua, quindi, a piovere sul bagnato : «È un altro brutto colpo per l’agricoltura veronese, colpita di nuovo a una settimana dalla grandinata che ha danneggiato le colture del Basso Veronese; un colpo che si aggiunge anche ai danni subiti due settimane fa dai vigneti del Lugana e dai seminativi», aggiunge Lavagnoli. E conclude con un’osservazione amara: «La variabilità primaverile si sta estremizzando e le temperature registrate in questi giorni sono assolutamente anomale, tanto che il freddo sta bloccando la crescita delle colture e le semine». •

LU.FI.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
giro2019 giro2019

Sondaggio

Sboarina e Salvini vogliono chiudere i cannabis store legali. Siete d'accordo?
ok

Spettacoli

Sport