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11.07.2019

Il piano degli asfalti bloccato dai tecnici

Un cantiere aperto per asfaltare una strada
Un cantiere aperto per asfaltare una strada

È bufera intorno al piano asfalti di Isola della Scala. La maxioperazione da un milione e 300mila euro che, nelle intenzioni dell’amministrazione, avrebbe dovuto sistemare gli asfalti di gran parte del capoluogo è oggi messo in discussione. O almeno questa è la posizione delle minoranze che criticano fortemente la situazione che si è venuta a creare negli ultimi giorni intorno a un piano tanto ingente sotto il profilo economico quanto necessario e invocato a gran voce per Isola. Ma se da un lato le minoranze insorgono, dall’altro il sindaco Stefano Canazza butta acqua sul fuoco e spegne l’incendio parlando di semplice strumentalizzazione. L’intoppo riguarda uno stop imposto dall’ufficio tecnico delegato ai lavori pubblici in Comune. Da qui nasce per ora il circolo vizioso che dà vita a critiche e conseguenti risposte dall’amministrazione. Era infatti la fine del novembre scorso quando, durante un consiglio comunale, la maggioranza aveva annunciato il progetto di asfaltatura. In quell’occasione era stato spiegato che i cantieri sarebbero iniziati in primavera, quindi qualche mese fa. Ma ad oggi tutto è bloccato. Le opposizioni, scatenate, si riversano contro il primo cittadino tanto che il consigliere di minoranza Roberto Venturi (Centrodestra per Isola) parla apertamente di «revoca dell’appalto». E, come successo nell’ultimo consiglio comunale di fine giugno, chiede spiegazioni. «Durante la scorsa seduta», dice Venturi, «il sindaco ha risposto candidamente di non sapere il motivo della revoca di un appalto di tali dimensioni. Dopo tre anni di inerzia questo non è accettabile». In una nota congiunta poi, Venturi e Alessandro Meneghelli (Isola nostra), aggiungono: «L'unica cosa chiara, e sotto gli occhi di tutti, è lo stato di progressivo declino e abbandono del paese sotto il profilo urbanistico e viabilistico, con una situazione per certi versi disastrosa in alcuni tratti del manto stradale urbano ed extraurbano. Ora è tutto fermo e la situazione è molto grave. E l’amministrazione, cosa altrettanto grave, non dà spiegazioni». Le accuse, però, le respinge al mittente Canazza che ribadisce con forza come le intenzioni dell’amministrazione «non siano mutate di una virgola». «C’è la ferma volontà di proseguire. Magari ci saranno dei rallentamenti, ma si va avanti in qualsiasi caso e con decisione», è il commento del primo cittadino che si dice fiducioso per la buona riuscita del progetto. Ritornando poi all’inghippo con il suo ufficio tecnico ribadisce: «Il problema ora è solo di tempistiche operative da parte degli uffici che per adesso non sono ancora stati in grado di rispondere esattamente alle indicazioni date dall’amministrazione». E aggiunge: «Stiamo valutando azioni di sostegno per gli uffici tecnici, per veder realizzate tutte le idee che la nostra amministrazione matura costantemente», facendo riferimento anche al recente ripristino dell’illuminazione pubblica negli svincoli della statale 12. Bisogna però capire il motivo di tale intoppo, e Canazza spiega: «Possono derivare da cambi del personale, sottodimensionamento oppure dal fatto che vengano prese scelte che comportano un rallentamento». Intanto lo scontro politico si sposta su un altro fronte, ma pur sempre legato allo stesso argomento. È l’asfaltatura su via Claudia fino all’incrocio con via Emili il nuovo fronte. Secondo Venturi, il più agguerrito nel dar battaglia al sindaco, sarebbe stata proprio via Emili a necessitare maggiormente, e con così tanta solerzia, la sistemazione dell’asfalto rispetto ai 300 metri presi in considerazione su via Claudia per quello che ad oggi è solo una piccola porzione di rifacimento del manto stradale, ma comunque slegato al progetto da oltre un milione. Se dunque è guerra a tutto campo sugli asfalti, la partita è solo all’inizio. •

Nicolò Vincenzi
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