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19.04.2019

Ente fiera, il sindaco: «E’ solo fango»

Il sindaco Stefano Canazza
Il sindaco Stefano Canazza

Il sindaco di Isola della Scala Stefano Canazza ha lasciato passare un giorno e torna ora sull’argomento delle consulenze dell’Ente fiera portato alla luce dal consigliere di minoranza Roberto Venturi (Il centro destra per Isola). Il primo cittadino minimizza e liquida le accuse sulle consulenze pagate, secondo Venturi, troppo care dall’Ente: «Il suo è un gioco per buttare fango. Ed è irresponsabile se si ha veramente a cuore la propria cittadina». Venturi aveva attaccato le spese dell’Ente, di cui il Comune è socio unico, per una somma contrattualizzata di 50mila euro. A beneficiare dei compensi sono due società riconducibili entrambe ad Antonio Maroccolo. A destare sospetto, sempre secondo il consigliere all’opposizione, il fatto che la prima fosse una ditta di autotrasporti, poi cancellata alla Camera di commercio. Il tutto per un totale di 18 mesi di lavoro ripartiti in quattro anni. Fra le mansioni concordate c’era, tra le tante, la formazione del personale, installazione di software, ricognizioni gestionali contabili-amministrative e promozione. Troppo per Venturi per il quale quelli sarebbero incarichi da affidare ad un top manager. Rispondendo all’accusa mossa proprio dall’esponente della Lega, secondo cui Maroccolo è spesso al fianco di Canazza nelle sue uscite pubbliche, il sindaco risponde: «Ho un sacco di persone vicine a me. Ho tanta gente che mi vuole bene e che si mette a disposizione». E poi su Maroccolo: «È un amico e una persona con grandi capacità che si è messo a servizio anche in altre occasioni a titolo gratuito. Inoltre ha un buon curriculum». È proprio al curriculum di Maroccolo che fa poi riferimento il primo cittadino invitando Venturi a prenderne visione: «Non l’ha nemmeno richiesto. Altrimenti si sarebbe fatto un’idea diversa», aggiunge. Concetto ribadito anche dall’amministratore unico Alberto Fenzi che parla di professionisti accuratamente scelti e che hanno portato alla Fiera «utili mai visti prima». Il sindaco si sofferma sulla questione compensi: «Cinquantamila euro, distribuiti su 18 mesi, sono poco più di uno stipendio di un dipendente anche perché bisogna calcolare le tasse». Canazza spiega poi i metodi di contrattualizzazione, documenti tutti firmati dall’amministratore unico di Ente fiera, passati prima al vaglio di professionisti e responsabili. «Io come socio unico controllo e pretendo che tutto venga fatto in regola. Ma non mi permetterei mai di essere quello che va a suggerire all’amministratore cosa fare». Parlando nello specifico di Maroccolo sottolinea: «Gode della fiducia di Fenzi che ha valutato il curriculum e ha ritenuto che potesse fare bene il suo lavoro». Canazza ribadisce quindi la sua estraneità: «Non avvallerei e non mi spingerei mai a fare nomi. Anzi, in passato, prima che diventassi sindaco, sono stati affidati incarichi diretti anche per lavori più retribuiti e per durate più lunghe». «Alle polemiche innescate dal consigliere di minoranza», conclude Fenzi, «basterà rispondere con una bella e completa relazione in pubblica assemblea, peraltro già in programma». •

N.V.
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