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16.10.2019

Bufera sul mistero dell’appalto revocato

Il volantino distribuito domenica dalle opposizioniUna votazione in una seduta del Consiglio comunale di Isola della Scala
Il volantino distribuito domenica dalle opposizioniUna votazione in una seduta del Consiglio comunale di Isola della Scala

I gruppi di minoranza di Isola della Scala all’attacco. Teatro della contesa politica, domani alle 20, sarà il consiglio comunale. Seduta, per altro, convocata eccezionalmente proprio dalle opposizioni e non come da prassi dal sindaco. Al centro del dibattito la revoca dell’appalto per un milione e 300mila euro. Cifra prima destinata dall’amministrazione per una maxioperazione di asfaltatura e poi caduta nel nulla, ma con poca chiarezza. O almeno questo è quello che sostengono i consiglieri Alessandro Chesini e Giacomo Bonfante (Movimento5Stelle), Roberto Venturi (Centrodestra per Isola), Maddalena Salgarelli (Isola nostra) e Luca Guarnieri (Opificio isolano) che si sono uniti per dibattere pubblicamente la questione. E per capire quanto sia sentita in paese, già domenica scorsa, sono stati distribuiti volantini a firma congiunta che spiegavano la scelta di indire una seduta consigliare eccezionale. Oltre ad invitare alla più ampia partecipazione. Il primo dei due punti caldi all’ordine del giorno riguarda la richiesta delle minoranze di istituire una commissione di controllo e indagine per far luce sull’appalto revocato. Era la fine di novembre dell’anno scorso quando, proprio in consiglio, il sindaco Stefano Canazza annunciava una delle opere più importanti della sua amministrazione. Una risposta, aveva detto in quell’occasione, al problema della sicurezza stradale di Isola della Scala. Per un importo per nulla indifferente. Da quel momento, però, sul milione e 300mila euro si sono addensate nubi. Tanto che durante le sedute successive i consiglieri d’opposizione avevano chiesto a sindaco e vice come mai l’opera si fosse arenata così bruscamente. Dalla maggioranza erano arrivate poche risposte. In estate il vicesindaco Michele Gruppo, che ha la delega ai lavori pubblici, aveva ribadito che le motivazioni dovevano essere richieste al responsabile unico del procedimento. Facendo dunque intendere che lo stop era tutto fuorché politico ma, al contrario, legato a valutazioni degli uffici comunali. Il sindaco, incalzato, a luglio aveva invece rinsaldato le sue convinzioni: «Le intenzioni di questa amministrazione non sono cambiate di una virgola. C’è la volontà di andare avanti». Parlando poi di «semplice strumentalizzazione» da parte degli avversari politici. Avversari che ora si sono uniti per fare chiarezza. Lo strumento scelto, e che dovrà essere discusso e quindi approvato domani sera, è la commissione di controllo e indagine. Ma cosa è successo quindi? Ruota tutto intorno a questa domanda. Nel marzo scorso, infatti, una ditta padovana si era aggiudicata l’appalto. Ma, scrivono del documento firmato dai capigruppo d’opposizione «il Rup (responsabile unico del procedimento, ndr) ha poi dato inizio al procedimento di revoca dell’aggiudicazione» parlando di «antieconomicità dell’aggiudicazione». Tradotto: non se ne fa più nulla. Allora, domandano ancora dai banchi della minoranza, come mai la ditta non ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale? «Scelta», sottolineano, «molto singolare». Ed è questo un altro punto su cui sindaco e vicesindaco dovranno rispondere. La proposta avanzata dai quattro gruppi d’opposizione è di creare una commissione, composta da un numero di consiglieri pari al numero di gruppi (dovranno poi nominare un presidente), che possa accedere ai documenti necessari per capire cosa effettivamente sia accaduto. Salvo una motivata proroga la commissione resterà in carica sei mesi. Altro punto scottante sarà quello della revoca all’adesione al Cev, il Consorzio energia Veneto. Secondo le minoranze, infatti, non sarebbe necessaria in quanto si tratta solamente di un «aggravio inutile di spesa» perché, aggiungono, «Isola della Scala ha già una centrale unica di committenza». Ma c’è di più. Nel volantino distribuito domenica, l’opposizione aveva accusato la scelta della maggioranza sottolineando che dovrà essere spiegata l’adesione ad un'altra Cuc che «è gestita dal Cev e che negli ultimi anni è stata al centro di scandali penali a causa dei suoi ex amministratori». •

Nicolò Vincenzi
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