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17.04.2019

Attacco alle «consulenze d’oro» della Fiera

Padiglione della Fiera del riso pieno di visitatori nel periodo della kermesse gastronomica
Padiglione della Fiera del riso pieno di visitatori nel periodo della kermesse gastronomica

Si addensano nubi sulla Fiera di Isola della Scala. A sollevare il polverone è il consigliere di minoranza della Lega Roberto Venturi della lista Il centro destra per Isola. Dopo aver raccolto i contratti che l’Ente isolano ha stipulato con due diverse società, ma ricollegabili alla stessa persona, Antonio Maroccolo, è emerso che in 18 mesi di lavoro, ripartiti in quattro anni, Ente fiera ha contrattualizzato compensi per 50mila euro (che diventano più di 60mila conteggiando l’Iva) per consulenze esterne. «Da una analisi dei documenti riguardanti incarichi affidati ad un collaboratore esterno», spiega Venturi, che di professione fa l’avvocato, «si è scoperto sono stati affidati ben quattro contratti e due proroghe aventi ad oggetto prestazioni professionali di particolare importanza». I PRIMI CONTRATTI. Si tratta infatti di rapporti instaurati prima con una impresa di trasporto merci su strada, una ditta individuale, cancellata dalla Camera di commercio il 6 agosto 2018, e poi con la Cofima Srls di cui Maroccolo risulta essere l’unico componente. Quest’ultima registrata alla Camera di commercio di Verona il 30 luglio 2018. La prima consulenza è datata 1 settembre 2016 ed è firmata dall’amministratore unico dell’epoca Luigi Mirandola e proprio da Maroccolo. Qui, per un importo di duemila euro, era stato affidato l’incarico di curare la logistica degli stand, verificando il corretto posizionamento delle bancarelle; la regolarità dei permessi di soggiorno dei venditori; stipulare i contratti espositivi e incassare il plateatico. NUOVE MANSIONI. Una seconda scrittura privata, poi, è datata 22 agosto 2017. In questa, sottoscritta stavolta dal nuovo amministratore unico della Fiera, Alberto Fenzi, per una somma complessiva di 12mila euro, si incarica Maroccolo di ricognizione gestioni contabili-amministrative per il 2016 e 2017; analisi dei centri di costo e di ricavo; ricognizione del ciclo produttivo; installazione di software gestionali. A cui si aggiunge un’integrazione di incarico, il 5 febbraio 2018, per ulteriori 1.500euro. Sono mansioni che, secondo Roberto Venturi, «richiederebbero competenze specifiche nelle singole materie che sono particolarmente complesse e, invece, sono state affidate a un ex trasportatore». «Infatti», prosegue il consigliere, «andando in Camera di commercio a verificare chi abbia beneficiato di tali contratti, è emerso che la ditta in questione si occupava di trasporto merci su strada». CAMBIA LA SOCIETÀ. Il secondo blocco di contratti, invece, porta la firma sempre dell’Ente fiera ma con una nuova società riconducibile a Maroccolo. Il primo è proprio del 30 luglio 2018, giorno in cui è stata registrata la società in camera di commercio. Alla Cofima srls è affidata la gestione del personale occasionale che svolgerà servizio durante la 52esima Fiera del Riso; poi, tra i tanti compiti, anche la verifica dell’avvenuta consegna delle attrezzature; la consulenza per elaborazioni grafiche e per la comunicazione via web e l’esecuzione del controllo di gestione. Il contratto, valido fino al 31 ottobre, aveva un importo di 12mila euro. Questo però, una volta scaduto, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 per ulteriori 7mila 500 euro. Infine, l’ultima scrittura valida fino al prossimo 31 maggio porterà nelle casse della Cofima srls altri 15mila euro. Alla Cofima si chiede di attuare l’aggiornamento e la formazione del personale amministrativo; la promozione del Palariso al fine di sviluppare nuove attività, fiere ed eventi che risultino remunerativi per l’Ente; un supporto all’Ente per la Festa della Semina. Il tutto anticipato con la premessa che l’Ente fiera «non dispone di proprio personale con qualifiche e specializzazioni utili per il perseguimento di tali obiettivi». CIFRE DA RECORD. L’attacco di Venturi è trasversale: «L’ultimo contratto prevede un compenso per tre mesi di lavoro di 15mila euro più iva, superiore alla retribuzione percepita dal direttore di Ente fiera, dell’amministratore unico e anche dallo stesso sindaco». E poi: «Alla Cofima sono stati affidati, sempre direttamente e senza alcuna gara, due contratti e una proroga per 34mila 500 euro». ATTACCO AL SINDACO. È proprio contro il sindaco Stefano Canazza che Venturi compie l’ultimo affondo: «Ritengo grave l’operato dell’amministratore unico e ancor più grave quello del primo cittadino». «Non dica», continua, «che il sindaco non sapeva: sappiamo tutti ed abbiamo visto tutti il soggetto (Maroccolo, ndr) a fianco del sindaco in ogni manifestazione pubblica. Il sindaco», conclude l’avvocato, «ha avvallato questi incarichi e queste spese. Avremmo compreso se fossero stati affidati ad un top manager, ma non possiamo approvare un simile spreco di soldi». Per questo Venturi chiede che venga convocato quanto prima un consiglio comunale «per valutare se esista ancora una maggioranza disposta a sostenere il sindaco e l’amministrazione Canazza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolò Vincenzi
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