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19.10.2019

Appalto degli asfalti revocato «È indetta una nuova gara»

Il pubblico al Consiglio comunale di giovedì
Il pubblico al Consiglio comunale di giovedì

Non ci sarà nessuna commissione di controllo e indagine a Isola della Scala. La maggioranza, nel consiglio comunale di giovedì sera, ha messo la parola fine (per ora) al dibattito sulla revoca dell’appalto per gli asfalti da un milione e 300mila euro. Tanto che, ha annunciato il sindaco, una nuova gara verrà indetta a breve. Segno che la volontà dell’amministrazione è quella di andare avanti senza voltarsi. Ma la seduta dell’altra sera, davanti a un centinaio di persone, indetta da tutte le forze d’opposizione, ha dato un messaggio chiaro: a Isola della Scala non serve far luce su quanto successo. «È tutto pubblico. Non c’è niente di nascosto, ogni azione è motivata e trasparente», alza così il muro il primo cittadino Stefano Canazza. Movimento 5 Stelle, Il centrodestra per isola, Opificio Isolano e Isola nostra avevano presentato la richiesta di istituire la commissione per capire di più su quanto successo negli ultimi mesi. Di quell’appalto «il più importante dell’amministrazione Canazza, se non degli ultimi dieci anni a Isola», così è stato chiamato più volte, poi caduto nel vuoto. Ci sono troppe incongruenze e lati oscuri secondo le opposizioni che però si sono viste negare la proposta. Al momento della votazione, quando tutta la maggioranza ha votato in blocco no, Roberto Venturi (Centrodestra per Isola) si è alzato in piedi battendo le mani ironico. «È un’occasione unica per uscire a testa alta. Costi quel che costi», aveva detto il capogruppo d’opposizione pochi istanti prima. La parola più frequente è stata «bugiardi», usata spesso da Luca Guarnieri (Opificio Isolano). «Impossibile credere che non sapevate nulla. Basta guardare i documenti protocollati», dice riprendendo i troppi silenzi dell’amministrazione. Frasi che si sono guadagnate anche possibili querele. Per la prima volta, poi, è intervenuto anche il Rup (responsabile unico del procedimento) Berto Bertaso che ha spiegato i motivi che lo hanno indotto alla scelta di revocare l’appalto. Bertaso ha parlato di «antieconomicità», spiegando che la decisione «è stata fatta solo per tutelare gli interessi di Isola». Le due ore e più di dibattito, intervallate anche da applausi della platea, sono state giocate con strategie precise, ma il finale è stato quello che già si poteva prevedere alla vigilia. «Ci sono punti che non sono stati chiariti. Usiamo lo strumento della commissione per approfondire», attacca Giacomo Bonfante (M5S). «Il vostro è un bel romanzo. Le ditte che si sono presentate alla gara sono tutte accreditate e Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, vigila», controbatte il capogruppo della lista Canazza, Stefano Ambrosi. Analisi che fa a pugni con quella, ancora una volta, di Venturi che avanza l’ipotesi anche di un «cartello d’imprese, visto le percentuali di ribasso». Nuovi dettagli sono comunque emersi. Come la richiesta fatta dagli uffici comunali di appoggiarsi all’avvocato del Comune per capire in che termini avanzare la revoca. Stessa sorte è toccata poi per l’altro punto all’ordine del giorno: la revoca, ichiesta dalle opposizioni, dell’adesione alla Cev, il Consorzio Energia Veneto. •

N.V.
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