Villafranca

Indagini sull’incendio: estintori tutti scarichi

Il magazzino in fiamme a Villafranchetta
Il magazzino in fiamme a Villafranchetta
Il magazzino in fiamme a Villafranchetta
Il magazzino in fiamme a Villafranchetta

Spento l’incendio si accende la polemica. Dopo le fiamme che mercoledì hanno distrutto il magazzino di un negozio in piazza Villafranchetta, e reso inagibile due appartamenti, adesso si cerca di capire che natura abbia avuto il rogo. Per questo i carabinieri di Villafranca, nelle scorse ore, hanno sentito diversi inquilini del palazzo alle spalle delle poste. Hanno parlato con alcuni condomini e ascoltato la loro versione dei fatti per cercare di ricostruire quanto accaduto poco dopo le 17.

 

Già dopo l’incendio, infatti, più di qualcuno aveva raccontato di aver visto dei giovani scappare dal luogo dove poi sono divampate le fiamme. Un ragazzo, addirittura, li aveva sentiti parlare esplicitamente di «fiamme» e quando è sceso di casa li aveva visti fuggire. La stessa proprietaria del negozio, sempre mercoledì, ripeteva che quell’angolo della piazza è spesso mal frequentato. A rendere più difficile il lavoro dei carabinieri la mancanza di telecamere di videosorveglianza. In quel punto di Villafranchetta, area di proprietà privata, infatti, non ci sono impianti a circuito chiuso del Comune. Sono invece installati vicino alla biblioteca, al cinema Metropol e alle poste.

 

Per questo già l’altro giorno la polizia locale ha provveduto a recuperare le immagini delle telecamere dei privati: le uniche che potrebbero mostrare cos’è successo l'altro pomeriggio. Sul posto, inoltre, è intervenuto anche il nucleo investigativo dei vigili del fuoco per capire dove sia scoppiato esattamente l’incendio e come. Ma c’è un'altra questione che ha fatto infuriare i residenti dei palazzi di piazza Villafranchetta: diversi estintori del parcheggio sotterraneo erano scarichi. Qualcuno, per fare una bravata, li aveva azionati qualche giorno prima, svuotandoli a terra e contro il muro. Al momento del bisogno, prima che arrivassero i vigili del fuoco di Verona, chi li ha presi in mano e azionati si è accorto subito che erano inutilizzabili. Fortunatamente le pompe e i bocchettoni sparsi sia nel parcheggio sotterraneo, sia in altri punti della piazza, erano funzionanti. E così una manciata di improvvisati pompieri sono riusciti a domare le fiamme in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco.

 

Sono due gli appartamenti al primo piano inagibili. Anche se le fiamme non avevano raggiunto le due abitazioni, il calore al piano terra aveva compromesso la stabilità del solaio. Proprio per questo due inquilini non hanno potuto rientrare a casa. Anche un terzo appartamento, in serata, era stato controllato dai vigili del fuoco. Poi però, dopo essere stato ispezionato nuovamente, è stato dichiarato agibile. A tutti gli altri residenti, invece, è stato chiesto di aprire le finestre e arieggiare il più possibile prima di rientrare

N.V.

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