Indagini sull’incendio al magazzino Estintori e pompe erano funzionanti

Un vigile del fuoco entra nel magazzino bruciato
Un vigile del fuoco entra nel magazzino bruciato
Un vigile del fuoco entra nel magazzino bruciato
Un vigile del fuoco entra nel magazzino bruciato

Gli estintori sistemati nel parcheggio sotterraneo di piazza Villafranchetta non erano scarichi. E le pompe utilizzate per spegnere l’incendio di qualche giorno fa, nel palazzo alle spalle delle poste, erano idranti antincendio. A spiegarlo è l’amministratore del condominio coinvolto nell’incendio di mercoledì scorso, Nicola Chiaramonte. «Gli estintori erano, e sono, tutti correttamente funzionanti in quanto sì utilizzati impropriamente da ignoti nella zona parcheggio pubblico, ma prontamente sostituiti il giorno seguente. Come può dimostrare l’ordine di lavoro della ditta che segue le manutenzioni dei presidi antincendio», spiega Chiaramonte, sfatando così quello che qualche condomino piuttosto arrabbiato (e lo aveva fatto anche qualche autorità) raccontava dopo che il rogo era stato domato. Vero è che qualche giorno prima gli estintori erano stati svuotati, forse per una bravata, ma poi, stando a quanto precisa Chiaramonte, erano stati sostituiti. A seguito dell’atto vandalico dello scorso 13 giugno, uno dei tanti nella piazza in centro storico, era poi stata sporta denuncia. Sulle cause dell’incendio lavorano i carabinieri e la polizia locale per cercare di capire quale sia stata l’origine delle fiamme. Ad andare a fuoco giovedì scorso era stato il magazzino di un negozio. Due appartamenti, invece, sono ancora inagibili.•. N.V.

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