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10.08.2020

Il giovane don Alberto sarà il nuovo parroco

Don Alberto Speranza, nuovo parroco a Trevenzuolo
Don Alberto Speranza, nuovo parroco a Trevenzuolo

L’Unità pastorale di Trevenzuolo/Roncolevà/Fagnano il prossimo 22 agosto tornerà ad avere il suo parroco. Nelle scorse settimane, il vescovo di Verona Giuseppe Zenti ha nominato parroco delle tre chiese, il 34enne don Alberto Speranza attuale curato di Nogara. La nomina copre il posto che è stato di don Alberto Antonioli, mancato dopo una lunga malattia lo scorso 13 maggio, e che per sei anni assieme al confratello don Felice Scalzotto ha prestato servizio pastorale nelle tre comunità. Don Alberto, ordinato sacerdote nel 2013, dopo aver svolto il suo ministero sacerdotale nelle comunità di Pozzo e Raldon, nel 2017 è stato trasferito a Nogara, dove seguiva anche le comunità di Campalano e Caselle. «È alla sua prima esperienza di parroco, ma la sua giovane età, energia e l’esperienza maturata in questi anni ne fanno un riferimento sicuro per la sua futura comunità trevenzuolese», sottolinea Daniele Foroni presidente del Circolo Noi di Roncolevà che si sta attivando con dei volontari per rinnovare la canonica del capoluogo dove alloggerà don Alberto. È già pronto il programma di accoglienza. Alle 19 di sabato 22 agosto celebrazione della messa all’aperto, sul sagrato della parrocchiale di Trevenzuolo, per consentire la maggior partecipazione possibile di fedeli, garantendo il distanziamento imposto dal Covid-19 visto che nella chiesa sarebbero potute entrare massimo 80 persone. «Siamo felici dell’arrivo di un altro don Alberto», osserva Foroni, «che accoglieremo assieme al vicario dell’Unità Pastorale di Isola, don Roberto Bianchini, celebrando la messa». In preparazione dell’evento giovedì 20, alle 21, nella parrocchiale di Trevenzuolo, sarà organizzata una veglia di preghiera dedicata al nuovo parroco. Gli eventi saranno trasmessi in streaming sul canale youtube www.teleroncoleva.it che negli ultimi mesi di confinamento ha permesso a molti fedeli di seguire le funzioni religiose. «L’esperienza del canale Youtube ci ha sorpreso», aggiunge il presidente Foroni, «perché le nostre celebrazioni, in particolare i momenti in ricordo di don Antonioli, hanno visto migliaia di persone che si sono collegate. Per una piccola comunità come la nostra è importante far capire che siamo vivi e propositivi; ne ha bisogno la nostra testimonianza cristiana». •

Lino Fontana
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