Guerra «mina vagante» nella ricandidatura di Tosi

Il municipio di Vigasio, grande lavorio e fermento in vista delle elezioni amministrative
Il municipio di Vigasio, grande lavorio e fermento in vista delle elezioni amministrative

Mentre c’è chi sta lavorando alla creazione di una inaspettata e misteriosa terza lista, e mentre il centro-sinistra sta andando avanti a ritmi serrati nella ricerca dei propri candidati, il sindaco uscente Eddi Tosi si trova con una potenziale mina da disinnescare. Ha finito, infatti, per creare scompiglio l’ingresso nella coalizione che lo sostiene - formata da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia - di Luigi Guerra. Guerra, ex-assessore, di Fratelli d’Italia, cinque anni fa fu uno dei promotori della civica trasversale che candidava sindaco Alessandro Rossignoli. Una lista che solo per un soffio non l’ha spuntata contro lo stesso sindaco Tosi. Il primo cittadino getta acqua sul fuoco e nega l’esistenza di malumori. «Il mio obiettivo era riunire tutto il centro-destra e ci sto riuscendo», dice, spiegando che prosegue serenamente il lavoro di presentazione di una formazione in grado di portare avanti ciò che ha fatto l’amministrazione uscente. «Per il 20 agosto saremo in grado di depositare ufficialmente la nostra proposta elettorale», continua Tosi sottolineando che non ci sono trattative preventive sui futuri assessori. Ma proprio quello della formazione della Giunta è il tema che ha provocato dissensi interni al centro-destra. Guerra infatti aveva proposto a Tosi di inserire tra i candidati consiglieri due persone espressione del suo gruppo, si tratta di due donne, chiedendo per una di esse un assessorato. Una proposta che ha fatto arrabbiare i rappresentanti di altre forze, alcuni dei quali hanno addirittura minacciato di far mancare il proprio sostegno a Tosi. Se il primo cittadino dimostra sicurezza, Guerra invece ha fatto una mossa clamorosa. «Visto che c’è chi sta facendo polemiche sgradite nei miei confronti, ho deciso di dire addio definitivamente alla politica attiva, dopo 26 anni di impegno per il mio paese», afferma. Giovedì scorso, nel corso della manifestazione di Fratelli d’Italia svoltasi a Bovolone, l’ex assessore ha consegnato lettere a Giorgia Meloni e ai vertici provinciali del partito, nelle quali esprime la sua decisione. «Sono sempre stato coerente e lo sarò anche in questo caso, continuando comunque a votare a destra, ma se va avanti così, considerato come stanno andando le cose, accadrà quello che pensavo già ad inizio anno, ovvero che ci sarà in lizza una sola compagine, quella di Tosi». Diversa la situazione per Cesare Nicolis, segretario locale del Partito Democratico. «Noi ci stiamo incontrando ogni settimana, lavorando al progetto di una lista il più possibile allargata, che non sia di un partito ma che sia formata da cittadini con programmi comuni», dice. Fra gli addetti ai lavori si dice che sia già stato individuato un candidato sindaco, il quale sarebbe, secondo voci di corridoio, una persona «acchiappa» consensi. Nicolis afferma il contrario: «Saranno i candidati al Consiglio a decidere chi di loro correrà come sindaco». A meno di 20 giorni dal deposito delle liste, il lavorìo dunque è assai vivace. Stando a quanto dice Guerra, ad esempio, il centro-sinistra, saputo dei problemi creatisi sull’accordo con Tosi, il Pd gli avrebbe proposto di rifare la grande coalizione del 2015. Cosa che non accetta. Poi ci sarebbe una fantomatica terza lista: si tratterebbe di una formazione con una forte componente femminile, di area del centro-destra che non sosterrebbe l’uscente Tosi. •

Luca Fiorin
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