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21.05.2020

Giovane morto in auto a Trevenzuolo La sua ragazza fuori pericolo di vita

La Fiat 600 fuori strada a Fagnano di Trevenzuolo
La Fiat 600 fuori strada a Fagnano di Trevenzuolo

È fuori pericolo la ventenne che si trovava nell’auto la cui uscita di strada avvenuta domenica sera a Fagnano di Trevenzuolo ha provocato la morte del suo fidanzato. La buona notizia, che è di fatto l’unica nota positiva di una storia per il resto tristissima, è arrivata ieri. Chiara Versaci, questo è il nome della giovane, è stata a lungo in prognosi riservata. D’altronde, nel momento in cui i suoi soccorritori l’hanno estratta dalla macchina, le sue condizioni sembravano essere piuttosto gravi. Così gravi che la ragazza è stata immediatamente portata con un elicottero di Verona Emergenza al pronto soccorso dell’ospedale di Brescia. Ieri, come si diceva, si è saputo che invece il suo stato era migliorato, anche se continuava a dover fare i conti con la rottura di alcune costole ed i postumi di una serie di colpi. A quanto si sa, Chiara si è ripresa ed ha anche parlato al telefono con alcune amiche. Si tratta delle ragazze con cui frequentava sino all’ottobre scorso il quinto anno di un istituto agrario di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Quel paese che aveva lasciato nel gennaio scorso per venire nel Veronese assieme al ventottenne Marco d’Agostino, che era anche lui residente nel comune reggino. Con Marco aveva avviato una vita in comune lontano da casa. Un’esperienza in qualche modo appena abbozzata, i due non avevano infatti cambiato residenza e per ora vivevano in un agriturismo di Nogarole Rocca, e che è finita davvero troppo presto. A causa dell’incidente avvenuto alle 20 di domenica, infatti, il ragazzo è stato sbalzato fuori della Fiat 600 che stava guidando, subendo conseguenze fisiche così gravi che a nulla è valso l’intervento dei soccorritori. Chiara è stata informata della morte di quello che era il compagno con cui poco più di quattro mesi fa aveva iniziato quello che era, comunque, un progetto importante. Il progetto che doveva finalmente portare tranquillità nella vita di un giovane che aveva scelto di venire a lavorare nel Veronese, come magazziniere alle dipendenze della Tosano supermercati, per ottenere finalmente delle sicurezze dopo una giovinezza passata, orfano di padre, in una famiglia molto povera e dopo aver trovato dopo il diploma solo lavori saltuari. Purtroppo di quei sogni che i due giovani avevano cercato di trasformare in realtà con così tanta volontà da decidere di spostarsi più di 1.000 chilometri dalla propria terra e di lasciare le loro famiglie, oltre che, nel caro di Chiara, una scuola quasi alla fine, ora rimangono solo dolorosi ricordi. Fino a ieri non sono stati ancora fissati i funerali di d’Agostino. •

Luca Fiorin
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