Forza Italia si muove «Rimaniamo centrali»

Lucio Cordioli, presidente del Consiglio comunale esponente di Forza Italia
Lucio Cordioli, presidente del Consiglio comunale esponente di Forza Italia
Lucio Cordioli, presidente del Consiglio comunale esponente di Forza Italia
Lucio Cordioli, presidente del Consiglio comunale esponente di Forza Italia

Con un vicesindaco, un assessore e quattro consiglieri, tra cui poi il presidente del consiglio, Forza Italia era uno zoccolo duro della maggioranza consiliare. Oggi resta con il solo presidente, Lucio Cordioli. Eppur si muove. Sulle gambe dell’appena confermato segretario locale, Angiolino Faccioli, volto storico della politica cittadina, il circolo di Forza Italia cerca di nuovo la bussola, dopo la dipartita di diversi amministratori verso altre compagini e alla luce di una situazione che anche al livello nazionale vede Fi stretta nell’alveo del centrodestra tra Fratelli d’Italia e la Lega: anche qui FdI si è rafforzato e la Lega ha perso qualche pezzo con i cambi di maglia nei tre anni di amministrazione Dall’Oca. Forza Italia, dunque, «c’era e c’è ancora», ricorda il segretario Faccioli. «Quando è stata composta questa amministrazione, con la tornata elettorale del 2018, avevamo quasi il 20 per cento dei consiglieri comunali. Tre se ne sono andati e non abbiamo fatto polemica, cercando di capire le ragioni di ciascuno, libero di andare per la sua strada. Ma Forza Italia esiste, ci stiamo impegnando su alcuni punti e siamo aperti anche ad altre realtà civiche che vogliano collaborare». E se tra gli obiettivi c’è la volontà di mantenere una presenza «seria e competente» in amministrazione, grazie anche al presidente del consiglio Cordioli, Forza Italia si pone anche come pungolo: «Abbiamo il nostro punto di vista su temi come il traffico cittadino e di attraversamento, la Grezzanella e la tangenziale Sud, il collegamento della zona industriale a Cascina Verde. Ma occorre anche mantenere in buono stato le strade e il verde», continua Faccioli, già delegato ai lavori pubblici in più mandati amministrativi. «Occorre completare il lavoro sugli istituti superiori e utilizzare di più il castello, palazzo Bottagisio e il suo giardino, quest’ultimo poco utilizzato e curato». È quasi un programma elettorale, quello che illustra Faccioli parlando di potenziamento della zona industriale impreditoriale e delle maestranze «nell’era della competizione globale» e sostenendo che occorra rivedere la delibera sulle perequazioni puntando soprattutto sulle ristrutturazioni in tema di residenza abitativa. E ancora donne e giovani, ciclabili, caserma dei carabinieri... «Vogliamo essere un pungolo per aprire dialoghi sulle problematiche e le osservazioni dei cittadini, che invitiamo anche, giovani e non, ad aderire al gruppo». Dal 2018, hanno lasciato la casacca forzista dapprima Niko Cordioli che ha istituito il gruppo misto per poi rappresentare la Lista Tosi, vicina oggi a Forza Italia. Se ne è andata anche Nicole Ortombina, che ha aderito a Villafranca Domani come Jacopo Foroni che era stato eletto nella lista della Lega. Infine, Martina Pasetto veste oggi maglia FdI. Dei consiglieri comunali resta, dunque, solo Lucio Cordioli, attuale presidente del consiglio, appunto. Di Forza Italia erano anche il vicesindaco Francesco Arduini e l’assessore alla cultura Claudia Barbera, entrambi confluiti i FdI. I cambiamenti di Villafranca sono lo specchio della situazione nazionale. «Anche a Villafranca, Forza Italia dimostra quanto sia centrale quando ci sono le elezioni», spiega il segretario provinciale Claudio Melotti, «perché restituisce al centro destra l’unità difficile da raggiungere e fa da collante attraendo una buona percentuale di voti dell’elettorato moderato che è il nostro bacino insieme alle partite Iva e alle imprese. A Villafranca ci sono state fuoriuscite di peso. Non possiamo trattenere nessuno e ci stiamo riorganizzando pian piano, costruendo una rete di amministratori per bene, moderati, che sia di riferimento in tutta la provincia per tornare al nostro ruolo nel centro destra e recuperare i voti dispersi». •.

Maria Vittoria Adami

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