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27.06.2019

Emergenza acqua, si pesca anche da Raldon

L’acquedotto funziona con portata ridotta
L’acquedotto funziona con portata ridotta

C’è l’ordinanza che impone il razionamento dell’acqua, ma già da venerdì i problemi a Buttapietra dovrebbero diminuire sensibilmente. Acque Veronesi ha trovato il modo per collegare in via straordinaria la rete locale a quella di Raldon di San Giovanni Lupatoto. Così dovrebbe essere garantita una presenza d’acqua maggiore, in attesa che venga realizzato un nuovo pozzo. Il grave disagio con cui da martedì si è trovato a fare i conti l’intero paese è dovuto al cedimento dell’impianto di località Zera che estrae l’acqua di falda, che poi viene pompata nell’acquedotto. «La pressione nelle condotte è scesa del 30 per cento e questo mette in crisi in particolare gli utenti che abitano ai piani più alti», confermava nella prima mattinata di ieri Acque Veronesi. L’azienda è intervenuta subito creando interconnessioni con le reti idriche di Vigasio e di una parte di Verona. Nel corso della mattinata di ieri, però, i tecnici hanno verificato che c’è la possibilità di far arrivare acqua anche da Raldon. Il collegamento per ora verrà realizzato, data l’urgenza, fuori terra; nei prossimi mesi sarà ripreso in mano e posto sotto la superficie. Questa novità, di cui i dirigenti di Acque Veronesi hanno illustrato ieri pomeriggio i particolari in un incontro in municipio con la sindaca Sara Moretto, non risolverà del tutto l’emergenza. In ogni caso saranno ridotti di molto i fastidi che stanno affrontando i cittadini. La nuova connessione sarà operativa da venerdì. Intanto l’acqua va usata con parsimonia. A stabilirlo è un’ordinanza sindacale: il provvedimento prevede che l’acqua non possa essere usata per fini non strettamente domestici, se non di notte. D’altronde è solo nelle ore notturne che di fatto la disponibilità d’acqua non manca, perché in pochi la usano. In fascia oraria mattutina e serale, invece, i problemi sono consistenti. La possibilità di rimettere in funzione il pozzo collassato non c’è. A impedirlo sono complicazioni di ordine tecnico. Per questo, oltre che ad aprire il collegamento con Raldon, Acque Veronesi sta lavorando anche per avviare il più presto possibile la realizzazione del nuovo impianto di prelevamento. «Ci siamo attivati subito per i sopralluoghi necessari alla partenza delle trivellazioni», spiega il presidente Roberto Mantovanelli. «Il nuovo pozzo», continua, «permetterà di aumentare pressioni e portata, tornando a soddisfare le necessità del paese». Per ora, comunque, nessuno si sbilancia a fare previsioni sui tempi. •

LU.FI.
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