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11.07.2020 Tags: Isola della Scala

È ufficiale: non si fa la Fiera del riso

Una serata alla fiera del riso in una precedente edizioneOrganizzatori e amministratori annunciano la cancellazione della fiera causa Covid DIENNEFOTO
Una serata alla fiera del riso in una precedente edizioneOrganizzatori e amministratori annunciano la cancellazione della fiera causa Covid DIENNEFOTO

Adesso è ufficiale: salta la 54esima edizione della Fiera del riso di Isola della Scala. Il più importante evento in paese, che sarebbe dovuto iniziare il 16 settembre, è stato rimandato di 12 mesi causa epidemia di Covid-19. I rimpalli che si erano succeduti nelle settimane scorse sono finiti ieri mattina quando, al Palariso, il sindaco Stefano Canazza, assieme all’amministratore di Ente fiera Michele Filippi e al presidente del consorzio di tutela riso Nano vialone veronese igp, Renato Leoni, ha comunicato che l’appuntamento è rinviato all’anno prossimo. Allo stesso modo il primo cittadino di Vigasio ha annunciato che pure la Fiera della polenta, che sarebbe dovuta iniziare a ottobre, non potrà svolgersi come al solito, lasciando intendere che il destino sarà probabilmente lo stesso. La pandemia ha reso quindi impossibile mettere in moto la macchina organizzativa per poter rendere l’evento, in particolar modo quello della Fiera del riso che in un mese raggiunge mezzo milione di presenze, sicuro. «Speravamo in buone notizie dal punto di vista sanitario, ma il problema non è stato superato», ha spiegato Canazza. «L’obiettivo principale», ha detto il collega Tosi, «è di evitare assembramenti, questo ci ha fatto riflettere. Mettiamo davanti a ogni cosa la salute ,anche se non vogliamo lasciare nulla di intentato». In entrambi i casi verranno organizzati degli eventi ponte - probabilmente su invito o su prenotazione - negli stessi periodi in cui si sarebbero dovute tenere le manifestazioni. Resta in bilico invece la Fiera del Bollito, kermesse che inizia appena la Fiera del riso chiude i battenti. Un po’ più di tempo per organizzare l’evento e per capire l’andamento dell’epidemia, infatti, lascia aperto al momento un spiraglio sull’allestimento della sagra. «Le abbiamo provate tutte ma alla fine, sapendo che la fiera è a cavallo fra settembre e ottobre, la preoccupazione è tanta e noi abbiamo la responsabilità sulla salute dei cittadini», ha continuato Canazza. «Abbiamo fatto un’attenta valutazione», ha precisato invece Filippi che avrebbe dovuto guidare la seconda edizione della sua carriera al vertice dell’Ente, «in particolare con il consorzio con analisi, durate mesi. Facciamo questa scelta molto sofferta, ma allo stesso tempo responsabile». Groppo in gola per il presidente del consorzio Leoni per il primo rinvio nella storia della fiera: «Pensare che i paioli prenderanno le ragnatele mi rende triste, ma questa è una decisione di buon senso. Il consorzio ha fatto di tutto». Il rinvio di un evento della portata della Fiera del riso trascina con sé conseguenze anche dal punto di vista economico: a partire dalle riserie fino alle associazioni coinvolte e ai tanti posti di lavoro che salteranno. «Ente fiera ha pensato quindi di organizzare, nello stesso periodo in cui doveva svolgersi la manifestazione», ha annunciato Filippi, «otto eventi durante i fine settimana». Devono ancora essere limati i dettagli ma, come ha spiegato il vicesindaco Michele Gruppo, serviranno per ringraziare chi in questi ultimi mesi si è dato da fare sia per la Fiera che per la lotta al Covid-19. L’idea, è stato abbozzato, è di riunire in una delle serate i 98 comuni scaligeri, ognuno con il proprio tavolo nel grande Palariso e invitare chi, comunità per comunità, ha dato il proprio contributo. «Ci siamo arresi al coronavirus per una questione di tempo: non c’è tempo fisico per far partire la macchina organizzativa. Ma non perdiamo l’entusiasmo», ha concluso Gruppo. Situazione leggermente dilatata a Vigasio (la manifestazione inizia più tardi) ma dagli effetti simili: «Sospendiamo e pensiamo a una manifestazione in maniera assolutamente ridimensionata», ha evidenziato Tosi. E poi ha ammesso: «Non ci aspettiamo grandi sviluppi perché i casi stanno aumentano e quindi anche noi pensiamo a una fiera in tono ridotto e con ristrettezze nell’afflusso». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicolò Vincenzi
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