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03.08.2020 Tags: Sommacampagna

Dal parrucchiere di sera Prorogata l’ordinanza fino alla metà di ottobre

Acconciatori, parrucchiere, estetiste e chiunque svolga servizi alla persona di questo tipo potranno lavorare senza limiti di orario fino al 15 ottobre a Sommacampagna. Il sindaco Fabrizio Bertolaso ha deciso, infatti, di prorogare l’ordinanza sindacale che aveva emesso a maggio consentendo a queste attività di tenere aperto il negozio tutti i giorni dalle 7 alle 22. Si tratta di una misura emanata in primavera in seguito all’applicazione del decreto governativo che imponeva alcune misure di sicurezza anticontagio, entrando nella fase di riapertura delle attività. dopo i mesi di quarantena sociale. Dovendo evitare gli assembramenti, parrucchiere ed estetiste si trovavano in difficoltà non avendo spazi estesi per la loro attività. Rischiavano, così di perdere clientela perché avrebbero dovuto dilazionarla con appuntamenti che avrebbero generato lunghi tempi di attesa. Il sindaco firmò quindi l’ordinanza consentendo loro, giacché non potevano ampliare gli spazi, di lavorare per un arco di tempo più lungo, ricevendo i clienti anche la sera o di prima mattina. Pur con alcuni limiti: non superare le 13 ore lavorative al giorno e rispettare la chiusura nei festivi e nelle domeniche. L’ordinanza, che scadeva a fine luglio, ha avuto una certa efficacia tanto che l’amministrazione comunale ha deciso ora di prorogarla di altri due mesi e mezzo, inserendola nel pacchetto di misure a sostegno delle attività artigianali e commerciali che passa da alcune agevolazioni sulla tassazione, dall’esenzione dai pagamenti dei tributi comunali per tre anni per chi riapre un’attività dopo almeno sei mesi di chiusura e dalla restituzione di parte delle tasse pagate per alcuni servizi non goduti mentre l’attività era chiusa. «L’amministrazione comunale», spiega Bertolaso, «cerca di facilitare la ripresa delle attività produttive interrotte dall’epidemia, fermo restando l’adozione di ogni precauzione utile a salvaguardare la salute degli operatori e della cittadinanza. Riteniamo quindi, pur continuando a monitorare l’evolversi della situazione sanitaria, di permettere a queste imprese artigiane di ampliare le fasce orarie per meglio gestire la ripresa dell’attività adeguandosi ai protocolli sanitari».

Maria Vittoria Adami
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