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04.01.2020

Coro Santissimo Redentore un esordio tutto «inclusivo»

Il gruppo vocale Santissimo Redentore di Buttapietra
Il gruppo vocale Santissimo Redentore di Buttapietra

Domani alle 16 terrà a Buttapietra il suo primo concerto un coro che è davvero inclusivo. Si tratta del gruppo vocale Santissimo Redentore di Buttapietra, una realtà musicale che mette assieme cantori e musicisti normodotati con cantori e musicisti diversamente abili. Persone, queste, la cui sindrome di Down non impedisce di dedicarsi, assieme ai propri compagni, alle sette note. Il Santissimo Redentore è una realtà nata circa due anni fa. Attualmente sono venticinque le persone che fanno parte del coro e stanno realizzando un percorso che domani affronterà un passaggio importante», spiega Giuseppe Biondani, che del coro buttapietrino è il direttore. «Per la prima volta, dopo essere stati ospiti di varie rassegne alle quali partecipavano vari gruppi, faremo un'esibizione da soli e proporremo un repertorio di musiche natalizie», continua Biondani. La loro esibizione si terrà alle 16 nella chiesa cittadina di San Fermo, su invito del parroco di Buttapietra. Il gruppo vocale comprende cinque ragazzi disabili, che lavorano in maniera decisamente proficua con gli altri; in alcuni casi anche i genitori sono inseriti nel novero dei cantori. «In questa realtà ciascuno dà e si esprime secondo le proprie capacità; ogni corista sa di essere parte fondamentale e integrante del gruppo, condividendo le responsabilità, e questo ha accresciuto nei nostri ragazzi l'autostima e la capacità di relazionarsi con gli altri», spiegano i genitori-cantori. Il coro Santissimo Redentore mette insieme persone con diverse attitudini e condizioni, evitando ghettizzazioni e realizzando, nei fatti, quella cultura dell'inclusione di cui spesso si parla nei trattati medici e psicopedagogici, ma alla quale quasi sempre non viene data applicazione. Credo che i risultati del lavoro che abbiamo portato avanti in questi due anni non siano solo significativi, ma anche interessanti dal punto di vista musicale», conclude Biondani. «E anche per questo, l'invito al concerto di domani è aperto a tutti». •

LU.FI.
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