CHIUDI
CHIUDI

03.11.2019

Una cerimonia per ricordare i caduti in guerra e la pace

Il presidente Gaetano Fusini con Stefano Predomo
Il presidente Gaetano Fusini con Stefano Predomo

Una sola cerimonia ufficiale in due tempi ricorderà il 4 Novembre, anniversario della fine della prima guerra mondiale, nonostante la presenza di quattro i monumenti presenti nelle quattro principali frazioni: Beccacivetta, Azzano, Rizza, Forette-San Martino. Il primo si terrà oggi nella frazione di Azzano, il secondo il 4 sul sagrato, in caso di pioggia nel teatro, della parrocchiale di Rizza con protagonisti i ragazzi delle elementari e della scuola dell’infanzia della frazione. Questi i programmi: oggi alle 10, ritrovo in piazza Gilardoni ad Azzano, alle 10,15 rassegna e corteo delle associazioni d’arma e combattentistiche accompagnate dal Corpo bandistico Dino Fantoni di Dossobuono, alle 10,30 messa nella parrocchiale, alle 11,30 alzabandiera, inno nazionale e commemorazione ai caduti al monumento, alle 12 pranzo sociale al centro parrocchiale di Rizza e consegna delle benemerenze. Domani, saranno protagoniste le scuole di Rizza, come tradizione iniziata alla fine del secolo scorso dalla collaborazione tra associazione combattenti e insegnanti; ritrovo alle 10,30 sul sagrato davanti al monumento dei caduti, alle 11,15 alzabandiera ed inno nazionale, alle 11,30 presentazione dei lavori svolti dagli alunni con canti, poesie, testimonianze e consegna fiori; alle 11,45 saluto delle autorità. Promotori dell’iniziativa la sezione locale dell’Associazione nazionale combattenti e reduci, nata dalla fusione delle quattro, fusione avvenuta cinque anni fa con lo scopo di commemorare ogni anno insieme il 4 novembre e il 25 aprile, a rotazione tra le quattro frazioni e restaurare i quattro monumenti «per rinnovare la memoria», spiega il presidente Gaetano Fusini «di chi ha combattuto per la nostra libertà. I monumenti ce li ricordano, ma non basta, se manca la conoscenza dei fatti e di chi si è sacrificato per noi. L’anno scorso abbiamo restaurato il monumento di Rizza, quest’anno faremo lo stesso con quello di Azzano». Il monumento di Rizza comprende due cannoni della Grande guerra. «Quando abbiamo programmato i lavori pensavamo di fare tutto noi in economia», spiega Stefano Predomo del direttivo dell’associazione, «ma chiedendo i relativi permessi abbiamo scoperto che i due cannoni sono un patrimonio storico, quindi è intervenuta la Belle arti con personale qualificato e la spesa è salita a 7.400 euro, saldata con i contributi anche dei tre comuni in cui è divisa Rizza: 1.500 euro Verona e Villafranca, 1.000 Castel d’Azzano e il Consorzio Zai, 400 il locale gruppo alpini, 2.000 la nostra associazione, oltre al trasporto con due camion della ditta Cavallini. Un grazie a chi ci ha aiutato a rinnovare con il monumento il ricordo di chi si è battuto per la libertà di tutti noi». •

Giorgio Guzzetti
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1