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19.08.2019

Scout in Valchiavenna Vent’anni fa la tragedia

«Vent'anni fa Anna, Giulia e Martina sono volate in cielo, diventando i nostri tre angeli con il fazzolettone; da allora ci proteggono da lassù». Così gli scout del gruppo Verona 8 vogliono ricordare le tre ragazzine veronesi morte tragicamente in Val Chiavenna. E dopo la messa celebrata lo scorso 7 agosto nella chiesa di Forette da don Franco Bontempo, parroco di Bonferraro e Pampuro, hanno deciso di organizzare un'uscita proprio in quei luoghi ameni, ma che hanno causato tanto dolore nelle loro famiglie e nella comunità scout. Un viaggio nella memoria che avrà soprattutto il sapore di un pellegrinaggio per ricordare Giulia Perlini, 13 anni, di Castel d’Azzano, la coetanea Anna Ciocchetta di Forette di Vigasio e la 12enne Martina Signorini di Verona che persero appunto la vita in un campeggio, travolte dalle acque di un torrente. Una disgrazia il cui ricordo non si è mai spento. Quel 7 agosto 1999 sarebbe stato il loro ultimo giorno di vacanza al campo allestito dal Verona 8. Siamo in Valtellina, un paradiso montano nel comune di Madesimo, in provincia di Sondrio. Verso le 5, in una valle stretta e profonda, dove la luce arriva molto tardi e i telefonini non hanno campo, un’onda fatale spazza via come un castello di carte le tre tende costruite sopra palafitte, piantate sul greto del torrente Febbraro. Il gruppo era giunto il 26 luglio e per l'ultima notte in 19 avevano deciso di dormire nelle tende montate sulle palafitte costruite sul torrente. Il giorno prima era piovuto a lungo, ma era poi tornato il sereno. Verso mezzanotte, invece, scoppiò un forte ed improvviso temporale. E le acque del Febbraro si ingrossarono travolgendo due delle tre strutture sul fiume. Dodici scout finirono in acqua, ma solo nove si salvarono. Il programma dell'uscita in Valchiavenna prevista per il 7 settembre prevede il ritrovo alle 6.15 in piazza Sandro Pertini a Castel d'Azzano. L'arrivo a Isola di Madesimo è previsto per le 10.30. Il gruppo effettuerà a piedi la salita fino in Val Febbraro. Qui sarà celebrata una messa al campo da don Marco Crescente, parroco di Vigasio. L'altare verrà allestito accanto alla scultura commemorativa realizzata da Raffaello Biondani e ideata da Francesco Mastriani di Forette - genitore di un lupetto, nonché ex capo scout - che raffigura tre angeli posizionati perpendicolarmente fra loro in modo da poter essere vista allo stesso modo da tutte le angolazioni. Le tre ali frastagliate degli angeli formano in negativo le fiamme di un fuoco che punta verso l'alto. La base sulle quali le sculture sono poggiate è un cerchio; fuoco e cerchio: due elementi caratterizzanti un campo estivo scout. Dopo la celebrazione si terrà il pranzo al sacco. Il rientro è previsto per le 20 circa. Gli organizzatori ricordano inoltre che la meta dell'uscita si trova a circa 1.800 metri di altitudine e che, a tal proposito, Robert Baden Powel - educatore e scrittore britannico che nel 1907 fondò il movimento dello scoutismo mondiale e, successivamente, quello delle guide - scrisse: «Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento». La quota di partecipazione è di 20 euro da consegnare in pullman. Per partecipare all'uscita chiamare il numero 340.7752336. •

Valerio Locatelli
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