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20.08.2019

Ridotto il biglietto Atv a Rizza Per San Martino altra partita

Bus Atv extraurbani ed urbani
Bus Atv extraurbani ed urbani

Risolta, in parte, l’anomalia del biglietto del bus a prezzo differenziato tra Rizza e San Martino, tra le tariffe 3 e 2, che aveva tenuto banco nell’ultimo Consiglio comunale. Ad aprire la discussione, l’osservazione del consigliere di minoranza Pino Caldana: «Nelle settimane scorse abbiamo appreso dal giornale L’Arena la notizia della riduzione per i concittadini della tariffa del bus da livello 3 a 2, vale a dire da 2,80 a 2 euro. Ci risulta invece che in alcune vie di Azzano e San Martino i biglietti siano ancora fermi alla tariffa 3». «È un vero rebus per i cittadini», continua il collega Sergio Falzi, «e soprattutto la zona di Azzano è penalizzata: da piazza Gilardoni partono, a nord, via Cavour, e a sud via Quattro novembre, che poi continuano su altre vie, interessando le frazioni Rizza e San Martino. Come mai questi cittadini hanno la tariffa 3 e non la 2? Se non fosse possibile ovviare a questa disuguaglianza, bisognerebbe intervenire direttamente con un contributo, almeno per gli abbonamenti». Il vicensindaco Valerio Basalico, che con il sindaco aveva seguito direttamente la pratica con la Provincia, spiega: «I costi dei biglietti del bus sono legati a nodi tariffari storici che comprendono più fermate; nel caso specifico di via Cavour, alcune fermate sono entro i 12 km di distanza dalla stazione di Verona, quindi tariffa 2, altre sono oltre questa distanza, quindi tariffa 3. Su questi nodi dovremo discutere con la Provincia». «Siamo già stati ad un incontro e ne abbiamo fissato un altro», assicura il sindaco Antonello Panuccio, «per affrontare la revisione del tariffario e nello stesso tempo conoscere il numero degli abbonati delle zone interessate alla tariffa 3 per intervenire con un eventuale contributo del Comune. Oltre a questo, stiamo facendo pressione in Regione, con altri Comuni, per una legge regionale che preveda tariffe uniche per l’intero paese. Tutti i Comuni della nostra Provincia infatti, eccetto Legnago, hanno biglietti diversi in rapporto alla distanza da Verona. I residenti di Villafranca, per esempio, hanno tariffe 2, 3 e 4 a seconda del luogo in cui abitano. Vogliamo risolvere insieme questo problema per incentivare il trasporto pubblico». Questo quanto discusso e promesso in Consiglio. Pochi giorni dopo, la Provincia ha accolto in parte la richiesta dell’amministrazione. Spiega infatti il sindaco: «Alla Provincia, che ci ha spiegato che per un sistema storico consolidato le tariffe di Azzano-via Cavour sono associate a Rizza, abbiamo fatto notare che Rizza, frazione sotto Castel d’Azzano, è palesemente più vicina alla città del resto del paese e pertanto la tariffa era sicuramente da rivedere anche in relazione alle indicazioni della nuova normativa in discussione in Regione che va verso la tariffa associata al comune e non alla distanza dal capoluogo. Ringrazio ancora la Provincia, il presidente Scalzotto, il dottor Pressi, il delegato ai trasporti Roberto Dall’Oca, il dirigente del settore trasporto pubblico e tutto il suo staff per la positiva risoluzione che rappresenta un risparmio concreto per i nostri concittadini ed un incentivo ad utilizzare il bus. Rimane il nodo della frazione San Martino, a cavallo tra il nostro comune e quello di Vigasio. Ci stiamo lavorando. Le variazioni invece dalla tariffa 3 alla tariffa 2 per via Cavour e Rizza saranno attive dopo il 15 agosto». •

G.G.
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