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13.12.2019

Minoranza contro l’amministrazione «C’è il disegno di non coinvolgerci»

Conferenza dei capigruppo e Oasi naturalistica Verdeblu sono due argomenti che hanno tenuto banco all’ultimo consiglio comunale. Sul primo era già intervenuto in precedenza Pino Caldana per la mancata convocazione sul rinnovo della Convenzione del servizio intercomunale di polizia urbana. Ha ripreso la critica il consigliere di minoranza Sergio Falzi: «La conferenza dei capi gruppo, per quanto organismo consultivo, deve concorrere alla programmazione dei lavori del consiglio e quindi la convocazione dello stesso non può avvenire prima della conferenza dei capigruppo. Chiara che la violazione del regolamento del consiglio non è solo forma, ma sostanza e si aggiunge ad altri episodi: la non costituzione della commissione bilancio, i mancati inviti a inaugurazioni o a eventi istituzionali. A nostro avviso c’è un disegno preciso: coinvolgere la minoranza il meno possibile e questo è legittimo. Non è legittimo prendere in giro gli eletti dal popolo e i cittadini, anche chi vi ha votato, cui chiedete di rispettare le leggi». Il segretario comunale, Massimo Di Marco, ha letto l’articolo del regolamento che ribadisce che spetta al sindaco stabilire o integrare l’ordine del giorno con proprie autonome decisioni. Il sindaco Antonello Panuccio ha aggiunto: «La riunione dei capigruppo è un ulteriore approfondimento di argomenti previsti nel consiglio comunale; ma se gli argomenti sono mere riproposizioni di cose già trattate, tipo la convenzione di polizia municipale, è inutile ridiscuterne. Altre volte ci sono solo comunicazioni che non vanno votate, anche in questo caso non vi è motivo di convocarla, meglio tenere il tempo per discussioni più rilevanti: viabilità, castello, parchi, opere. Riteniamo importante e democratico il dialogo con la minoranza, non c’è motivo di allarmarsi». Sulla convenzione per la concessione dell’area comunale naturalistica «Le risorgive», l’assessore Massimiliano Liuzzi ha spiegato di voler ampliare il raggio delle candidature «eliminando il vincolo Cras, Centro recupero animali selvatici, allungando il periodo da 5 a 6 anni e chiarendo che le tariffe di ingresso vanno concordate con il Comune». «In attesa della pubblicazione del bando autorizzeremo la Verdeblu a gestire l’oasi». Dalla minoranza, Alessandro Testini e Falzi (Castel d’Azzano domani) hanno chiesto che nel bando si tenga presente il lavoro di conservazione svolto sinora. Delibera approvata all’unanimità. •

G.G.
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