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29.09.2019

La solidarietà contagiosa tra i quattro fratelli

«La solidarietà è contagiosa. Un esempio? Una famiglia con quattro tra fratelli e sorelle sono diventati volontari, in tempi e ruoli diversi. Ora vogliamo ringraziarli e ricordare anche il fratello Girolamo, che dopo anni di volontariato con noi, ci ha lasciati. Ci troveremo per una messa domani alle 18 nel centro Fiorini dei padri comboniani». È la proposta di Lidia Cipriani, tra le fondatrici dell’ associazione Fevoss e coordinatrice: «Anni fa Renata, un’amica, è venuta a trovarmi alla sede Fevoss; vedendomi impegnata e in difficoltà a rispondere al telefono, accogliere le persone, sbrigare faccende si è fermata per darmi una mano. Quella mano continua ancora oggi come autista, non solo ma ha «contagiato» fratelli e sorella. Il primo a seguirla è stato il fratello Girolamo che, in pensione dopo una vita a contatto con il mondo della sofferenza come infermiere all’ospedale, si è messo a disposizione della Fevoss come accompagnatore, convincendo la moglie Fiorenza a fare coppia con lui come volontaria autista. La coppia ha dato il suo contributo fino a tre anni fa quando Girolamo, travolto da un’automobile per strada mentre era a piedi e ridotto in carrozzina, non si è più ripreso e si è spento qualche settimana fa. Nel frattempo» continua «anche suo fratello Bruno era approdato alla Fevoss come volontario autista. A completare il quadro la sorella Francesca, moglie di Gianni. Tutti loro hanno visto il bisogno e si sono messi a disposizione come volontari al cento per cento, anche se non sono residenti nel nostro comune». La speranza di Lidia Cipriani è quella che il loro esempio contagi anche altri. «La messa di domani si inserisce proprio in questo contesto oltre a voler dimostrare riconoscenza per questa famiglia» conclude Lidia Cipriani «abbiamo pensato di invitare volontari, concittadini e persone aiutate dalla Fevoss a questa celebrazione. Si tratterà di un suffragio proprio nel giorno dell’onomastico di Girolamo». •

G.G.
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