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09.07.2019

Il biglietto del bus ridotto a due euro

Il sindaco Antonello Panuccio con il presidente Manuel ScalzottoStudenti salgono su un autobus dell’Atv: il loro risparmio annuo a Castel d’Azzano sarà consistente
Il sindaco Antonello Panuccio con il presidente Manuel ScalzottoStudenti salgono su un autobus dell’Atv: il loro risparmio annuo a Castel d’Azzano sarà consistente

Ridotta la tariffa del bus Atv che passa da 2,80 euro a 2 euro. Lo ha comunicato il sindaco Antonello Panuccio: «La Provincia di Verona, ente titolare del trasporto del servizio pubblico, ha accolto la richiesta dell’amministrazione comunale di revisione della tariffa Atv del bus del nostro paese che quindi passerà dalla tariffa 3 alla tariffa 2, vale a dire da 2,80 euro, a 2 euro e l’abbonamento studenti da 426 a 377 euro». Panuccio, però, consiglia di aspettare a sottoscrivere l’abbonamento per il prossimo anno scolastico: «Il tempo serva ad Atv per ratificare il provvedimento ed aggiornare i sistemi software». La lettera ufficiale del dirigente della Provincia, Paolo Dominioni, giunta in Comune il lunedì primo luglio, motiva la decisione: «L’analisi della documentazione, solo recentemente acquisita da Atv, relativa alle regole applicate per la determinazione delle tariffe e la disponibilità di un nuovo e più preciso strumento informatico per la gestione dei dati relativi alla rete del trasporto pubblico, ha permesso di verificare, ad esempio, che la lunghezza della tratta da Piazzale XXV aprile a via Marconi (fermata principale a Castel d’Azzano) risulta inferiore ai 12 chilometri che costituiscono il limite per il passaggio dalla tariffa 2 alla tariffa 3. Si ribadisce che il centro funzionale della rete trasporto pubblico da assumere per la misurazione delle distanze è infatti la stazione di Porta Nuova-Piazzale 25 Aprile». La lettera indirizzata all’Atv e al sindaco di Castel d’Azzano conclude: «Vi invito quindi ad adeguare le tariffe relative ai servizi in oggetto dandone idonea comunicazione all’utenza e al sevizio provinciale trasporti per conferma». La riduzione del biglietto è il frutto di un lungo percorso che ha visto amministrazione comunale, associazioni e popolazione collaborare nell’ottenere prima il servizio del trasporto pubblico in paese, poi la riduzione della tariffa da 3 a 2. Il via l’aveva dato nel 1991/2 l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tullio Turco con l’ottenere ogni mezz’ora il bus in paese in forza di un accordo con l‘Amt, Azienda municipale di trasporto di Verona, a fronte di un contributo annuo di 200 milioni di vecchie lire; negli anni seguenti l’Amt è stata sostituita dall’Apt, Azienda provinciale trasporti, e il servizio è continuato, con i sindaci che si sono susseguiti, Alessandro Testini prima, Franco Bertaso poi fino ad Antonello Panuccio e sempre in forza del contributo, aggiornato con gli aumenti Istat, fino al 2015. «In pratica il Comune ha versato nei decenni scorsi oltre 2 miliardi di vecchie lire per usufruire del servizio», sottolinea Panuccio, «che ha servito i cittadini e ha rappresentato un valore aggiunto per il paese. La tariffa però nella fascia 3 lo penalizza, anche perché siamo a ridosso della città. La riduzione del costo del biglietto è stata messa quindi nel nostro programma elettorale e, appena insediati, ci siamo mossi per portarla avanti affidando la delega ai trasporti al vicesindaco, Valerio Basalico». E il numero due del municipio spiega: «Abbiamo incontrato subito il dottor Pressi, capo del gabinetto della Provincia e all’epoca delegato ai trasporti per la Provincia di Verona; dopo le sue indicazioni ho preparato la relativa documentazione, ma l’iter è stato bloccato prima dalle elezioni del consiglio provinciale, poi dalla scelta della nuova giunta. A questo punto il 15 maggio scorso abbiamo avuto un incontro risolutore con il consigliere delegato ai trasporti, il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca, incontro in cui abbiamo chiesto di verificare la corretta applicazione delle tariffe ai servizi che collegano il nostro comune con Verona, da qui la decisione finale». Da sottolineare il 16 maggio scorso un’assemblea pubblica convocata dal sindacato pensionati Cgil, con rappresentanti comunali sempre sul tema della riduzione del biglietto del bus, in cui il sindaco aveva riferito dell’incontro positivo avuto il giorno prima con Provincia e Atv. «Un grazie a chi ha seguito la pratica e ci ha aiutato a risolverla», conclude il sindaco, «al vicensindaco Basalico, al dottor Pressi, al presidente della Provincia Scalzotto, al sindaco di Villafranca Dall’Oca e ai concittadini che utilizzano e lo utilizzeranno sempre in maggior numero». •

Giorgio Guzzetti
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