CHIUDI
CHIUDI

01.08.2019

Da un forno esce del fumo Alla «Bauli» scatta l’allerta

Lo stabilimento della «Bauli» a Castel d’Azzano
Lo stabilimento della «Bauli» a Castel d’Azzano

Fumo, parecchio, proveniente dal bruciatore di un forno. Tecnicamente nulla di grave, ma considerando i precedenti il piano di intervento è stato rapido, importante, decisivo. Non erano ancora le 18, ieri, allo stabilimento di Castel d’Azzano della Bauli, l’industria dolciaria che, come spiega il presidente Michele Bauli, «sta collaudando gli impianti, come da prassi in questo periodo, prima dell’inizio della stagione», quella che per rendere l’idea, registra ogni anno una media di produzione di 7 milioni di pandori, 8,2 milioni di panettoni tradizionali. Numeri che fanno della Bauli la leader incontrastata del settore. Il precedente, al quale ieri faceva riferimento lo stesso Bauli, è l’incendio che provocò parecchi danni allo stabilimento nell’ottobre del 1996, quando le fiamme distrussero 20mila metri quadri di magazzini, che erano stati inaugurati solo una settimana prima. Un ricordo ancora vivo tra i vertici dell’azienda così come tra i lavoratori. «Da allora le procedure previste di sicurezza sono diventate molto rigide», spiega il presidente. «Per questo motivo, quando è stato notato nel fumo uscire dall’impianto, sono stati immediatamente chiamati i vigili del fuoco”. Che sono intervenuti nel giro di pochi minuti, con tre mezzi arrivati da Verona e dal distaccamento di Caldiero, ai quali si è aggiunto anche il veicolo di un funzionario. Il principio d’incendio, di questo hanno parlato i pompieri, ha riguardo la coibentazione di un forno. Nel giro di poche ore l’allarme è cessato, il fumo è sparito ma i vigili del fuoco sono rimasti al lavoro fino a tarda sera per precauzione: spento il principio di incendio sono stati smontati i pannelli laterali del forno e messi in sicurezza i materiali isolanti. •

F.L.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1