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22.11.2019

Alleanza per la piccola scuola Sarà un centro culturale e bio

Il gruppo promotore della nuova vita dell’ex scuola
Il gruppo promotore della nuova vita dell’ex scuola

Nuova vita per l’ex piccola scuola elementare della Scopella con il progetto «Crescere con la natura» che comprende una biblioteca, laboratori e un modo solidale ed ecologico per l’acquisto di prodotti alimentari. Promotore dell’iniziativa Antonella Dolci che, con la famiglia, ha acquistato all’asta, dal comune di Verona, l’edificio abbandonato della piccola scuola. Scopella con i suoi 700 abitanti circa è una frazione di periferia che appartiene amministrativamente a due comuni: Castel d’Azzano e Verona, divisi da una strada che la attraversa da Nord a Sud. Al centro della frazione, fronte strada in territorio di Verona, è situata la vecchia scuola, al di là della strada un piccolo parco a fianco della risorgiva Scopella. Fino agli anni ’90 la scuola era in piena attività con una crescita continua dei ragazzi perché era l’unica del territorio a tempo pieno; la struttura però era diventata insufficiente per accogliere le crescenti richieste. Per risolvere la situazione si sono messi attorno al tavolo insegnanti, provveditorato e i due Comuni con la decisione finale di spostare il tempo pieno alla Dante Alighieri di Castel d’Azzano, con la conseguente scelta di chiudere la scuola della Scopella. «Questo ha impoverito la frazione», spiega Dolci che abita proprio di fronte alla scuola frequentata anche da lei alle elementari, «e aumentato la sua marginalità. Il sogno che avevo era di poterla un giorno acquistare, sogno che si è concretizzato e adesso vogliamo farla vivere ancora come centro culturale della frazione. Ho raccolto già tre mila libri offerti dalle persone, li presteremo a chi vuole leggerli e nel contempo accetteremo altre donazioni». Al centro si organizzeranno anche incontri con gli autori, laboratori di lettura, di poesia e di scrittura, lettura con bambini e fiabe animate. «A questo si affianca un nuovo modo di acquisto di alimenti perché siamo diventati un centro del progetto europeo, lanciato in Italia nel 2015 “Alveare che dice sì”, che promuove una spesa sana e sostenibile a chilometri zero», continua Dolci: «I produttori iscritti al portale mettono in vendita online i loro prodotti ecologici; i consumatori registrati acquistano sul sito e li ritirano settimanalmente, per noi al sabato pomeriggio nel piccolo parco o nella nostra scuola, dagli stessi produttori. Nel mese in corso faremo le prime iniziative nella vecchia scuola. Il sogno è di far vivere la fazione creando occasioni di incontri aggreganti e solidali, aperti a tutti e gratuiti». Per informazioni si può contattare Antonella Dolci al 3515640292 o dal sito www .alvearechedicesi.it •

G.G.
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