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08.07.2020 Tags: Castel d'Azzano

Caserma, c’è l’ accordo sull’affitto

La caserma dei Carabinieri di Castel d’Azzano   FOTO PECORA
La caserma dei Carabinieri di Castel d’Azzano FOTO PECORA

Concordato con la prefettura l’affitto che dovrà essere versato dal ministero degli Interni al Comune di Castel d’Azzano per la Caserma dei carabinieri: il canone annuo sarà di 73.467,88 euro. La caserma, costruita dal Comune con l’allora sindaco Franco Bertaso, è entrata in funzione nel marzo 2012. È tra le più grandi e funzionali della provincia. L’iter era partito nel 2000, sindaco Alessandro Testini, con votazione unanime del Consiglio che chiedeva la presenza dell’Arma in paese; nel 2001 la richiesta era stata fatta propria dal ministero degli Interni ed era iniziato l’iter burocratico che ha visto due successive varianti al progetto e quindi la realizzazione di due edifici gemelli contigui, con funzioni diverse: il primo riservato alla sede della caserma con nell’interrato ampio garage per gli automezzi, al pianterreno gli uffici e i locali di pertinenza, al primo piano gli alloggi per sei militari, maschi e femmine, con camera con bagno e a parte cucina, sala pranzo, salotto, palestra, sala riunioni. Il secondo edificio è una palazzina di 200 metri quadri per piano, predisposta per quattro alloggi per il comandante, il vice e due sottufficiali. Per affrontare la spesa, l’amministrazione aveva contratto un mutuo di un milione di euro per 20 anni, con rata annuale di 59.522 euro. Si prevedeva i primi sei anni a comodato d’uso gratuito e poi un affitto al Comune; successivi interventi legislativi e difficoltà di trovare un accordo, hanno allungato i tempi fino ad oggi. «L’accordo è stato siglato in prefettura il primo luglio», dice il sindaco Antonello Panuccio che al momento della realizzazione della caserma era assessore al bilancio, «il risultato non era scontato. Tra l’altro si tratta del canone più elevato della provincia, dopo la sede provinciale dei Carabinieri in via Salvo d’Acquisto a Verona». «Questo contratto per noi è molto importante», aggiunge Panuccio, «perché ci permette di rientrare dei costi iniziali sostenuti nel 2012 che ci avevano fatto sforare il patto di stabilità». «Ringrazio la prefettura di Verona», conclude il sindaco, «in particolare il dottor Nicola Noviello, la vicaria prefettizia dottoressa Francesca De Carlini. Inoltre il senatore Stefano Candiani per la collaborazione quale sottosegretario al ministero degli Interni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Guzzetti
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