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16.09.2020

Buche e pozzanghere ovunque Via San Michele impraticabile

Una pozzanghera in via San Michele a Erbè
Una pozzanghera in via San Michele a Erbè

Decine di buche di tutte le dimensioni, l’incuria degli argini e pericolosi avvallamenti che non consentono lo scolo dell’acqua rendono via San Michele impraticabile, accendendo le proteste di agricoltori e appassionati del plein air. Si tratta di un tratto di strada bianca comunale in piena campagna di circa due chilometri che collega Erbè con Fagnano di Trevenzuolo ma usata anche come scorciatoia per raggiungere Vigasio e Isola della Scala e per questo molto battuta. A segnalare le condizioni disastrose di questo collegamento secondario ma strategico, sono alcuni agricoltori preoccupati della zona. «Qualche buca ci sta, trattandosi di una via di campagna», dice Umberto Dell’Oca che coltiva soia, «ma ora siamo arrivati al limite, la strada è veramente impraticabile, ci sono buche profonde anche 10-15 centimetri, bisogna intervenire perché è diventata pericolosa per i mezzi e le persone che passano in bici, in moto e a piedi». «A dire il vero», aggiunge, «finchè c’era l’Unione con Trevenzuolo, almeno la manutenzione delle rive veniva fatta poi da quando si è sciolta non sono più passati e in qualche modo cerchiamo di tenere pulito noi. Il nostro non vuole essere un intervento polemico, ma la segnalazione su un problema che persiste da tempo e che crea pericolosità per i cittadini». A confermare la criticità è anche Flavio Rigotti, frutticoltore: «Passo da questa strada cento volte al giorno e distruggo i miei mezzi, abbiamo sollecitato tante volte in Comune ricevendo tante promesse ma poco interessamento». Giovanni Castagna, allevatore di Trevenzuolo percorre ogni giorno in senso inverso questa strada e rincara la dose: «Nessuno se ne fa carico e in Comune a Erbè non esiste un’opposizione che possa sostenerci». La strada era meta di runner e ciclisti che da tempo vi hanno rinunciato a causa dei disagi. «Impossibile passarci», dice una signora a passeggio con il cane. «Amo andare in bicicletta», le fa eco Romana Caloi, «ma da lì non passo più perché rischio di rompermi l’osso del collo». La replica del sindaco Nicola Martini, non si fa attendere: «È realmente impraticabile», afferma, «e l’ultimo passaggio con il grader e la ghiaia è stato fatto l’anno scorso, ma le frequenti piogge e la velocità elevata dei mezzi pesanti agricoli che vi transitano hanno peggiorato la situazione». «La manutenzione delle strade bianche viene fatta una volta all’anno con un investimento di 10-12 mila euro», puntualizza, «per quest’anno abbiamo già fatto la gara d’appalto e i lavori partiranno a breve». •

Lidia Morellato
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