Aumenti per il doposcuola Il Comune aiuta le famiglie e si accolla il 70 per cento

Il sindaco Mauro Martelli
Il sindaco Mauro Martelli

I costi del doposcuola delle elementari nel post pandemia raddoppiano. L’amministrazione decide di correre in aiuto delle famiglie, accollandosi il 67,5 per cento della retta annuale, ovvero 1.350 euro per frequentante, al posto dei 420 euro versati fino all’anno precedente. Succede a Mozzecane, dove da lunedì 5 ottobre il servizio sarà operativo per agevolare mamme e papà dei 72 iscritti. «Ragazzini dai sei agli 11 anni, residenti in Comune e con genitori entrambi al lavoro anche il pomeriggio», spiega il sindaco Mauro Martelli, che però ha deciso mettere in chiaro come l’impegno straordinario del Comune debba limitarsi all’anno scolastico appena iniziato, pena l’impossibilità di far quadrare il bilancio. In pratica, tutti i servizi a corrispettivo che prevedono una compartecipazione economica da parte delle famiglie o degli utenti per il rispetto delle misure anti-Covid quest’anno sono più elevati. I ragazzi che magari durante le lezioni sono stati in classe con una ventina di coetanei, per il doposcuola devono essere seguiti in gruppi ridotti, i cosiddetti «gruppi epidemiologici omogenei» da nove alunni. «In questo modo», ragiona Martelli, «deve essere raddoppiato il numero degli educatori coinvolti nella gestione del progetto e, di conseguenza, lievitano le rette», che storicamente si aggirava attorno a mille euro annui a bambino, il 58 per cento (580 euro) a carico delle famiglie e il 42 per cento (420 euro) a carico del Comune. Quest’anno, invece, si sale a duemila euro a minore. «In questo periodo, in un clima di continue novità in materia di sicurezza per il contenimento della diffusione del virus, l’amministrazione ha scelto di non gravare ulteriormente sui bilanci familiari con esborsi non programmati e senza il tempo necessario per trovare eventuali alternative. Per questo, ma solo per il 2020-21, si è deciso di lasciare a carico delle famiglie solo il 32,5 per cento (650 euro) della quota, mantenendo la riduzione per il secondo e terzo figlio e senza ritoccare i costi del per il pre-orario», prosegue. Al resto pensa l’amministrazione. «Il sostegno offerto non potrà tramutarsi però in “spesa strutturale” sostenibile dal bilancio comunale per il futuro. Se l’emergenza Covid-19, con le relative restrizioni sanitarie, dovesse continuare, alle famiglie sarà necessariamente chiesto di organizzarsi per una adeguata maggiore compartecipazione», precisa Martelli. Intanto, la prossima settimana si apriranno le iscrizioni anche per il doposcuola rivolto ai ragazzi delle scuole medie. «Sulla base delle richieste formulate anche negli anni passati dovrebbe essere sufficiente costituire un modulo da 15 partecipanti. Anche in questo caso l’amministrazione interverrà con aiuto alle famiglie e pari almeno al 50 per cento della retta», conclude.

VA.ZA.