Arrivano quattro profughi
Spaccatura nel centrodestra

Il consigliere Augusto PietropoliIl sindaco Graziella Manzato
Il consigliere Augusto PietropoliIl sindaco Graziella Manzato
Il consigliere Augusto PietropoliIl sindaco Graziella Manzato
Il consigliere Augusto PietropoliIl sindaco Graziella Manzato

L’arrivo di quattro nuovi profughi a Sommacampagna spacca il centrodestra e apre un caso politico.

La Prefettura di Verona ha inviato a Caselle due coppie nigeriane, sistemate in un bed and breakfast e seguite dalla cooperativa Spazio Aperto, che nella provincia di Verona si occupa di oltre settecento richiedenti asilo in dieci strutture, la maggior parte nella tenuta collinare di Costagrande (sopra Avesa), ma anche a Trevenzuolo, Grezzano di Mozzecane, Isola della Scala e Buttapietra.

Il progetto di accoglienza si aggiunge a quello della parrocchia di Sant’Andrea dove don Tarcisio Soldà, rispondendo all’appello di papa Francesco, ha segnalato la disponibilità a ospitare cinque o sei persone che arriveranno a fine gennaio e alloggeranno nella nuova sede logistica della cooperativa I Piosi.

L’arrivo dei quattro nigeriani ha aperto una frattura nel centrodestra. La Lega Nord, col segretario Filippo Rigo, attacca la posizione di Augusto Pietropoli, consigliere comunale di minoranza del gruppo Centro Destra. «Chi entra in maniera clandestina e non appartiene a popolazioni perseguitate o in balia di guerre fratricide va respinto», sostiene Pietropoli, «invece chi è veramente profugo e fugge dalla guerra va accolto in un’ottica di integrazione e solidarietà sociale. Per scongiurare situazioni prolungate di inoperosità e per facilitare conoscenza del territorio e integrazione, i profughi ospitati potrebbero svolgere gratuitamente attività socialmente utili: pulizia di strade, piazze e aree verdi. Sarebbe un positivo segnale sia per loro, che possono rendersi utili alla comunità che li ospita, sia per i cittadini che apprezzeranno il fatto che chi è stato accolto ricambia la solidarietà».

Ma la Lega, ex partito di Pietropoli, è contraria: «Anche Sommacampagna entra nel business degli immigrati», attacca Rigo. «Prendiamo distanza da Pietropoli e Armando Bonafini», il proprietario, quest’ultimo, della struttura in cui sono ospitati i quattro nigeriani e candidato alle ultime comunali nella lista di Pietropoli. «I due e altri pochi compagni vogliono rappresentare il centrodestra, quando in realtà sono i referenti del duetto Tosi-Renzi», continua Rigo. «L’inadeguatezza delle scelte del Governo Pd provoca sconforto ai tanti cittadini che sono in estrema difficoltà e non hanno risposta dalle istituzioni. Dietro questo falso buonismo di associazioni e privati si nascondono interessi economici. E le forze dell’ordine già impegnate e a corto di risorse dovranno fare un ulteriore sforzo per vigilare su queste nuove realtà».

In merito ai presunti interessi economici, ricalca le parole della Lega anche Fratelli d’Italia per voce di Matteo Bosetto che aggiunge: «Il sindaco prenda precauzioni affinché i cittadini non debbano alterare le loro abitudini per paura e possano continuare la loro vita in sicurezza e tranquillità».

Su questo fronte risponde il sindaco Graziella Manzato: «La gestione dei profughi è condotta dalla prefettura e tramite Spazio Aperto. Queste persone non arrivano sole, ma con un progetto di accoglienza alle spalle e sono seguiti. L’amministrazione comunale comunque ci sarà».

Chiarisce, invece, la questione degli interessi economici Nadia Gobbo, responsabile di Spazio Aperto: «Alla cooperativa restano cinque euro al giorno a persona seguita. Procuriamo vestiario e medicinali, le accompagniamo a visite mediche e in prefettura». E c’è un ritorno anche nella società civile: «Abbiamo assunto 14 giovani neolaureati a tempo indeterminato che lavorano come mediatori interculturali». Gobbo sottolinea anche il contributo della popolazione nei diversi Comuni in cui opera Spazio Aperto: «Abbiamo dovuto bloccare la raccolta degli indumenti arrivati in gran numero e costituire, per tanta solidarietà, un’associazione di circa sessanta volontari, tra cui docenti in pensione che insegnano l’italiano».

Maria Vittoria Adami