Arriva il medico, ma un altro lascia

Non si placano, a Valeggio, le proteste legate alla difficile sostituzione dei medici di famiglia con contratto provvisorio. Le recenti dimissioni di uno dei medici che aveva 1.500 mutuati e la chiusura dell’ambulatorio di Salionze, con un altro medico che seguiva centinaia di utenti, hanno infatti creato apprensione, soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione. Secondo l’Istat infatti le persone che vanno dal medico di base almeno una volta all’anno rappresentano il 74 per cento degli italiani con più di 15 anni e oltre il 90 per cento di chi ha più di 65 anni. Fortunatamente una sostituzione è diventata realtà nei giorni scorsi quando è stato assegnato un incarico provvisorio a Helal Malamid, medico laureatosi nell’ateneo scaligero, con una specializzazione in reumatologia. Il nuovo professionista, pur chiedendo l’autolimitazione del massimale individuale a 1.200 assistiti, ha permesso così il rientro di una parte di coloro che sarebbero rimasti altrimenti senza assistenza primaria, mentre altri si sono diretti verso i paesi vicini. Intanto da parte dell’amministrazione comunale si sottolinea come la questione dei medici di medicina generale sia di competenza esclusiva dell’Ulss 9 Scaligera. «Abbiamo ricevuto moltissimi messaggi da parte dei nostri cittadini, con richieste di aiuto per una situazione già difficile», rimarca il sindaco, Alessandro Gardoni, «ma le decisioni sui medici di medicina generale non sono di nostra competenza. Tuttavia ci siamo comunque attivati e interfacciati continuamente con l’Ulss 9 affinché venisse risolto velocemente il problema della mancanza del medico. Ho chiesto e ottenuto che la questione dei medici venisse inserita nell’ordine del giorno del comitato esecutivo dei sindaci dell’Ulss 9 nell’incontro che si è tenuto lunedì 1° febbraio. In quella sede, Valeggio e altri Comuni hanno chiesto all’Ulss di prendere in mano la situazione e di trovare una soluzione a lungo termine». In questo periodo il Comune ha anche messo a disposizione del personale, sostituendosi all’Ulss, per supportare i cittadini anziani o fragili nella procedura del cambio del medico, evitando spostamenti a Villafranca. Il problema della sostituzione dei medici di medicina generale rischia però di tornare d’attualità tra poche settimane, con un ulteriore carico di polemiche, accentuato dal fatto che molte delle persone appena rimaste senza medico lo avevano scelto. Ha infatti già presentato le sue dimissioni Giacomo Beschi: cesserà la sua attività il 3 aprile. Si apre quindi quasi subito un altro vuoto che l’Ulss vorrebbe coprire contattando i medici presenti nella graduatoria aziendale. Nel caso non ci fosse nessuno che dà la propria disponibilità, verrà pubblicato un apposito avviso sul sito internet. «Stiamo dando tutto il supporto necessario al nuovo medico, ma siamo molto preoccupati», ribadisce Veronica Messetti, referente della medicina generale integrata di Valeggio, «perché abbiamo già iniziato a chiedere ai medici che conosciamo se qualcuno vorrà subentrare ad aprile, ma senza trovare riscontri. La situazione verificatasi a fine gennaio, con 1.500 persone rimaste senza medico di riferimento, potrebbe quindi ripresentarsi se non ci sarà un impegno immediato. In questo periodo noi abbiamo fatto il possibile per ridurre i disagi, anche col supporto della guardia medica, presente per un paio d’ore nel pomeriggio. Purtroppo nel caso di chi è senza medico le prestazioni sonoa pagamento e non sempre è stato facile far capire che questa regola non dipende da noi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Foroni