Il precedente

A Villafranca,
due mesi fa
altri resti umani

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La ricerca di resti umani a Villafranca (Dienne)
La ricerca di resti umani a Villafranca (Dienne)
La ricerca di resti umani a Villafranca (Dienne)
La ricerca di resti umani a Villafranca (Dienne)

L’orrore vissuto ieri a Valeggio fa tornare alla mente il macabro ritrovamento, avvenuto nella tarda serata del 31 ottobre a pochi chilometri di distanza, a Villafranca, in via Campo Vecchio, in un terreno agricolo adiacente la zona industriale. I resti di un cadavere, un uomo, che probabilmente si trovava lì da alcuni mesi, erano emersi durante i lavori di aratura del campo. Le analogie, però, finiscono qui e non ci sarebbe alcun collegamento tra i due fatti.

 

Ciò che rimaneva di quel povero corpo, era stato infatti fatto a pezzi e disperso da un aratro. Quando l’agricoltore aveva terminato l’ennesimo tratto e svoltato per affrontare l’ultimo pezzo, il rumore che in un primo momento aveva attribuito ad un sasso rimasto incastrato fra le lame, era cessato. A quel punto aveva notato i frammenti di un cranio umano. L’unica cosa rimasta intatta erano i denti dell’arcata superiore. I fari del trattore avevano poi illuminato un brandello di stoffa tra le zolle. Era quello che restava di una camicia che racchiudeva le ossa del busto e un braccio. Il giorno dopo i carabinieri avrebbero trovato anche una parte del bacino. Per quel caso, gli investigatori non escludono nessuna ipotesi, nemmeno che possa essersi trattato di un omicidio. Secondo le prime risultanze delle indagini, quel corpo era lì da almeno un paio di mesi, quando ancora c’era il granturco e nessuno avrebbe potuto notarlo. Sul posto, nei giorni successivi, erano stati utilizzati per le ricerche i cani molecolari, addestrati per ricercare cadaveri, che hanno individuato altri resti di quel povero corpo martoriato. 

E.S.

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