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19.05.2019

Zardini, il salto con la formula del «6»

Giuseppe Zardini: dopo due mandati da vicesindaco, ora punta alla poltrona di primo cittadino
Giuseppe Zardini: dopo due mandati da vicesindaco, ora punta alla poltrona di primo cittadino

Una lista espressione di una comunità nel segno della continuità. Questo è l’intento che muove Giuseppe Zardini, candidato sindaco per il Comune di Marano di Valpolicella, alle prossime elezioni amministrative. Vicesindaco nelle ultime due amministrazioni, Zardini, classe 1978, sposato, due figlie, è residente nel Comune di Marano di Valpolicella da sempre. Laureato in ingegnerie dell’informazione e dell’organizzazione, il vicesindaco uscente è consulente aziendale nel settore tecnologico/informatico. Alpino, da dieci anni è impegnato nell’amministrazione del Comune di Marano. «Ho esordito nel mondo amministrativo locale da subito con un impegno diretto: ho iniziato infatti come vicesindaco con la seconda amministrazione di Simone Venturini, per poi proseguire con l’impegno civile con un secondo mandato sempre nella stessa carica con il sindaco uscente Giovanni Viviani. In questi anni mi sono occupato di lavori pubblici, patrimonio, ecologia, commercio, promozione del territorio e sport», spiega Zardini. «Al voto di domenica ci presentiamo con la lista dei sei: sei uomini e sei donne, sei amministratori di competenza e sei alla prima esperienza amministrativa, tutti con tanto entusiasmo, voglia di imparare e di fare bene. Per me è fondamentale che la visione femminile faccia parte della mia squadra in egual misura a quella maschile», spiega Zardini, «un corretto bilanciamento anche in questo senso rappresenta un valore aggiunto e un equilibrio nel prendere le decisioni che ci attendono». Quali sono i punti cardine del programma di «Insieme per Marano» (questo il nome della lista)? «Sicuramente la partecipazione della comunità e delle associazioni; per questo luoghi di aggregazione come le piazze, gli impianti sportivi o la nuova biblioteca comunale sono per noi preziosi e vanno incentivati. Ma se dovessi individuare una parola chiave del mio impegno politico è: continuità. Continuità nella gestione del territorio con le linee politiche degli ultimi anni» spiega Zardini. IN PROGRAMMA ci sono diverse attività da portare avanti come l’ardua decisione da prendere sul destino della scuola di Marano, «che è una questione importante da discutere con l’Istituto Comprensivo. La nostra intenzione è di tentare di tenerla aperta, ma ci sono dei limiti che vanno rispettati e sono vincolanti». Sul filone dei lavori pubblici: «Abbiamo dei lavori in partenza come il finanziamento del Picil (piano dell'illuminazione per il contenimento dell'inquinamento luminoso) per i lampioni a led per l’abbassamento dei consumi e il miglioramento degli impianti stradali esistenti. Esigenze, inoltre, per gli impianti sportivi di Valgatara e Marano per migliorare le palazzine degli spogliatoi», continua Zardini. Sul fronte della sicurezza, il candidato sindaco intende portare avanti il progetto di video-sorveglianza sul territorio promosso dall’amministrazione uscente. «Abbiamo in previsione per i primi mesi del mandato l’installazione di nuove telecamere nella parte nord e est del territorio comunale e di telecamere di contesto nei centri abitati». Come coniugare le diverse anime del Comune? «L’impegno è di mantenere le diverse anime e farle lavorare in comunità. L’unione delle parrocchie, ad esempio, ha favorito questo negli ultimi anni insieme alle manifestazioni del paesane e alle tante associazione che agevolano la commistione. Noi volgiamo porci come dei buoni accompagnatori di questo processo di aggregazione». «La forza del nostro paese sono le associazioni, motore trainante della comunità, come la nostra attivissima Pro loco, le associazioni sportive, i gruppi alpini, i donatori di sangue...: tutte iniziative che funzionano e che meritano il supporto e la stima dell’amministrazione. Le associazioni ci aiutano anche nella promozione della cultura e del territorio. Penso al Parco degli scavi del Tempio di Minerva, inaugurato da poco, che dovrà diventare un punto attrattore di turismo e favorire cosi anche le attività commerciali del territorio», conclude Zardini. •

Agnese Ceschi
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