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13.02.2020

Valsorda, parte il piano sicurezza

Da sx: Mirko Ballarini ass. al Turismo, Dario Degani pres. Pro loco, Daniele Conari e Vittorino ButturaLa tavolata organizzata dallo Pro loco dopo la giornata di lavori
Da sx: Mirko Ballarini ass. al Turismo, Dario Degani pres. Pro loco, Daniele Conari e Vittorino ButturaLa tavolata organizzata dallo Pro loco dopo la giornata di lavori

In Valsorda arriva la nuova segnaletica salva - escursionisti. Il suo scopo è scongiurare i molti infortuni, la perdita di orientamento e le disavventure che purtroppo, in questa gola boscosa al confine tra Marano di Valpolicella, Fumane e Sant’Anna d’Alfaedo, hanno già avuto esiti fatali. Con l’allungarsi delle giornate e le temperature più miti, la stagione escursionistica è ormai alle porte. Sui sentieri della Valsorda, la scorsa annata si era chiusa nel più tragico dei modi: con il decesso di un giovane mantovano (vedi altro articolo qui a fianco) all’inizio di settembre; e nell’agosto del 2012 era morta una giovane mamma di Sant’Ambrogio. Le amministrazioni comunali di Marano, in primis, e di Fumane e Sant’Anna hanno quindi avviato un progetto per rendere più chiari e leggibili i percorsi, da una parte, e per sensibilizzare gli escursionisti a portare con sé un equipaggiamento adeguato e a tenere un atteggiamento prudente, dall’altro. È già stata rifatta la segnaletica orizzontale, marcando con qualche centinaio di doppie strisce di vernice rossa e blu, disseminate su tronchi e rocce, i tragitti «ufficiali», come quello molto gettonato che conduce al ponte tibetano. L’intervento, eseguito sabato scorso, ha visto impegnati i due gruppi della protezione civile di Marano (coordinato da Daniele Lonardi) e di Fumane, oltre ai volontari della pro loco maranese, della polizia locale e dell’ufficio tecnico dello stesso Comune. Il secondo tassello del progetto viene presentato oggi e sarà realizzato nei prossimi giorni: consiste in una nuova cartellonistica verticale, più chiara e dettagliata della precedente, corredata con il grado di difficoltà dei tragitti e soprattutto perentoria riguardo alla preparazione sportiva e all’equipaggiamento indispensabili per affrontare ogni sentiero. Alla sua realizzazione ha contributo la Comunità montana della Lessinia con un cospicuo finanziamento. Riepiloga il sindaco di Marano, Giuseppe Zardini: «L’intervento, fortemente voluto dalla nostra amministrazione, ha visto il sostegno attivo degli altri Comuni coinvolti». «I molti interventi di soccorso eseguiti durante l’estate scorsa», continua Zardini, «ci hanno portato a iniziare la rivalutazione e l’adeguamento della sentieristica. A settembre, infatti, si è tenuto un incontro di concertazione, nel nostro municipio, con la partecipazione della Prefettura di Verona, della protezione civile locale e provinciale, del Soccorso alpino, oltre che dei sindaci di Fumane, di Sant’Anna d’Alfaedo e mia». «In quell’occasione, era emerso che i sentieri erano idonei per escursionisti esperti, ma che venivano in realtà affrontati anche da molte persone non competenti e non ben attrezzate. Con due conseguenze critiche: il rischio di perdersi, anche a causa delle molte false tracce presenti nel bosco create dal passaggio dei cinghiali, e l’alta frequenza degli infortuni». Il sindaco di Marano, dunque, specifica: «Per far fronte a tali problematiche si è iniziato un percorso di adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale e inoltre un piano di manutenzione straordinaria di alcuni punti più impegnativi dei sentieri». «È stata un’emozione vedere tanti volontari carichi di entusiasmo e ben attrezzati, pronti a intervenire in nome della prevenzione», conclude Zardini, «la giornata di sabato è stata coronata da un momento conviviale preparato dalla pro loco di Marano. I volontari non hanno esitato a darsi appuntamento per una ulteriore giornata di lavori ai sentieri, che si terrà nei prossimi mesi». •

Lorenza Costantino
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