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27.03.2020

Un solo ufficio postale per le pensioni «Gli anziani rischiano di ammalarsi»

L’ufficio postale di Volargne, unico nel territorio di Dolcè FOTO PECORA
L’ufficio postale di Volargne, unico nel territorio di Dolcè FOTO PECORA

A Dolcè c’è un solo ufficio postale aperto in tutto il territorio comunale, per effetto delle misure di contenimento del virus Covid-19. È quello di Volargne e dista 25 chilometri dalla frazione più a nord, cioè Ossenigo, e pochi chilometri di meno da Peri come dallo stesso capoluogo in Val d’Adige. Ma ci sono le pensioni da ritirare, dal 26 marzo, da parte delle persone anziane che sono anche le più a rischio se contraggono il virus. Tante di loro che vivono nella parte nord del territorio e le ritirano ogni mese in contanti negli uffici postali di Peri o Dolcè, ora chiusi, non sanno che pesci pigliare. «Per molti dei nostri pensionati il ritiro mensile si prospetta molto complicato quando non addirittura pericoloso per la salute», afferma il sindaco di Dolcè, Massimiliano Adamoli. Anche con il pagamento delle bollette non se la passano meglio, se rimangono in funzione solo gli sportelli postali di Volargne. Oltre alle poste, però, le bollette si possono pagare nelle tabaccherie. «Ne abbiamo una sola, a Peri», precisa il sindaco. «Ossenigo e Ceraino, poi, sono del tutto sprovvisti di botteghe e servizi» Poi Adamoli prosegue: «Già alcuni giorni fa una pensionata anziana mi ha telefonato per dirmi che aveva finito i soldi del mese e che non sapeva come fare per andare a prendere quelli per il prossimo. Alcuni dei nostri anziani non hanno nemmeno l’automobile o la patente, in questo momento vivono isolati da figli, nipoti e altri famigliari per salvaguardarsi e quindi non è sicuro per loro farsi accompagnare. E a quelli che possono spostarsi in auto, che gli diciamo? Gli chiediamo di guidare per 50 chilometri, tra andata e ritorno da casa a Volargne? In questo momento più che mai dobbiamo cercare di non mettere a rischio inutilmente i soggetti più deboli, cioè gli anziani». Il sindaco di Dolcè non ha perso tempo e si è messo in contatto con i dirigenti regionali di Poste Italiane, per spiegare loro la situazione e trovare insieme una possibile soluzione. «Il pagamento delle bollette e il ritiro delle pensioni è un problema molto sentito», ribadisce. Intanto, a qualche anziano che gli ha telefonato chiedendo se poteva farsi aiutare da parenti o amici residenti a Verona, il sindaco Adamoli ha consigliato di procedere. E ha anche rassicurato le persone, preoccupate per i controllo in strada. «In quel caso si tratterà di spostamenti per necessità e, se ciò non bastasse, ho lasciato il mio numero di telefono: sono a disposizione per spiegare alle forze dell’ordine incaricate nei controlli, nel caso servisse, qual è la situazione nel mio comune e quali sono le difficoltà reali della gente». •

C.M.
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