CHIUDI
CHIUDI

15.03.2020

Un salto nel futuro, mangiando grilli e alghe

Maria Antonietta Bettelini, Cristina Pozzi e Giuseppe Palleschi a Villa Quaranta
Maria Antonietta Bettelini, Cristina Pozzi e Giuseppe Palleschi a Villa Quaranta

Camilla Madinelli Vivremo in città con allevamenti urbani di grilli, ottima fonte di proteine e zero grassi. Mangeremo questi e altri insetti, ebbene sì, e anche tante proteine animali riprodotte in vitro con tecniche che eliminano lo sfruttamento intensivo, evitano la macellazione di animali e apportano benefici all’ambiente riducendo drasticamente emissioni di gas serra e consumo d’acqua. Coltiveremo tante alghe, per cucinarle in modo sfizioso oppure per produrre mangime, farmaci o biocarburanti. Ci vestiremo in modo diverso per effetto del cambiamento climatico, ma anche perché avremo a disposizione borse e scarpe in pelle anch’essa ricreata in laboratorio da cellule animali e dunque molto più sostenibile. Non stiamo fantasticando. È questo ciò che ci aspetta nel 2050 secondo l’imprenditrice Cristina Pozzi, 38 anni, Ceo di Impactscool ed esperta di scenari futuri in relazione alle tecnologie emergenti della quarta rivoluzione industriale. Robotica, bio e nanotecnologie, stampa 3D, cybersecurity: le sa tutte, Pozzi, e le ha messe nero su bianco nel libro «Benvenuti nel 2050. Cambiamenti, criticità e curiosità» (Egea, 2019). Lo ha presentato a Villa Quaranta di Ospedaletto di Pescantina, ospite (prima del «restate tutti a casa» per contrastare il coronavirus) di una serata promossa da Inner Wheel Verona Nord, presieduto da Maria Antonietta Bettelini, in collaborazione con Rotaract Verona Nord e Rotary Club Verona Nord. «Il 2050 è più vicino di quanto crediamo», afferma Pozzi. «Dobbiamo solo diventarne più consapevoli». C’è da crederle, visto che per competenze e capacità nel 2019 è stata scelta dal World Economic Forum come Young Global Leader, unica italiana in un gruppo formato da un centinaio di leader del futuro scelti dall’associazione svizzera su migliaia di segnalazioni. A gennaio 2020, inoltre, Pozzi è stata scelta dall’associazione no-profit Friends of Europe come European Young Leader, insieme ad altre 40 giovani personalità europee che si sono distinte nei rispettivi ambiti. Altro da sapere su vita e abitudini nel 2050? Basta sfogliare il libro della Pozzi… Faremo le vacanze nello spazio, con destinazioni diverse a seconda delle disponibilità di tempo e denaro. Al supermercato ci saranno i robot, ad aiutarci nel fare la spesa; guardie robotiche intelligenti e molto forti, invece, penseranno alla sicurezza in negozi e centri per lo shopping. Dovremo fare attenzione, però, a come interagire con l’intelligenza artificiale per non farci condizionare troppo e male nelle relazioni umane. E soprattutto, avvisa Pozzi, dovremo stare attenti a non farci rubare non solo i dati personali, come sta già accadendo, ma anche quelli contenuti nel nostro Dna: «Qualcuno, esaminandoli, li potrebbe usare per discriminarci», afferma l’esperta. Il rovescio della medaglia? «In base al Dna di ognuno saranno a disposizione medicine ancora più efficaci, perché create su misura». Il nostro stile di vita, insomma, come i nostri attuali sistemi di produrre e consumare, sono destinati a cambiare. Niente panico, garantisce Pozzi: «La tecnologia potrà aiutarci, sotto tanti fronti». Il segreto è prepararsi al cambiamento, insomma. Arrivare al 2050 attrezzati per il viaggio e capaci di gestire anche gli imprevisti. Mica per niente il motto di Impactscool, organizzazione italiana fondata da Pozzi e Andrea Dusi che si occupa di ricerca, consulenza e formazione sul «futures critical thinking», è: «Il futuro è open source», ossia plasmato insieme e accessibile a tutti. L’idea è diffondere innovazione, tecnologia e pensiero critico sul futuro come mezzi per affrontare le nuove sfide, parlando a studenti e aziende, giovani e professionisti. «Parliamo di cose molto concrete, altrimenti non ha senso», spiega Pozzi. «Solo esaminando le possibilità pratiche che avremo ed esplorando le alternative potremo veramente cambiare le cose e decidere quale direzione intraprendere». Non è già tutto scritto. «No, possiamo incidere eccome», conclude Pozzi, «e disegnare il migliore dei futuri possibili». •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie