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07.12.2019

Trovati Pfas
nell'acquedotto
di Pescantina

La discarica di Ca’ Filissine con i contenitori di percolato. FOTO AMATO
La discarica di Ca’ Filissine con i contenitori di percolato. FOTO AMATO

Uno dei quattro pozzi che prelevano dalla falda sotterranea l’acqua che viene usata per alimentare la rete acquedottistica di Pescantina verrà chiuso per contaminazione da Pfas.

Ad annunciarlo è Silvio Peroni, il direttore di Acque Veronesi, la società che gestisce il servizio idrico integrato per il Comune. 

È in quello che si trova più vicino alla discarica di Ca’ Filissine, in via Ex-Internati, che vengono da tempo costantemente trovate, anche se in misure altalenanti, le sostanze perfluoro-alchiliche.

A Pescantina, secondo quanto spiegano i rappresentanti di Acque Veronesi, la presenza dei Pfas nella falda acquifera è significativamente più bassa di quella che si registra nella Bassa ed è inferiore rispetto ai limiti previsti dalla Regione per le aree che si trovano all’esterno dell’area posta a cavallo fra le provincie di Verona, Vicenza e Padova. A quanto pare, la causa della presenza dei Pfas nella falda, alla quale si accompagnano contenute quantità di residui di pesticidi, è la discarica di Ca’ Filissine, il cui percolato aveva già fatto finire inquinanti nelle acque sotterranee più superficiali. 

 

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Luca Fiorin
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