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10.07.2020 Tags: Pescantina

«Su Ca’ Filissine subito le risposte»

La discarica di Ca’ Filissine a Pescantina
La discarica di Ca’ Filissine a Pescantina

Su Ca’ Filissine il Movimento Ambiente&Vita torna alla carica e chiede un incontro al sindaco Davide Quarella, titolare della delega sulla discarica, fino ad ora esercitata da Angela Fioretta, alla quale però è stata revocata. Il presidente del Movimento, Gianluca Godi, parte con una raffica di domande al primo cittadino, dicendosi preoccupato. «Caro sindaco, cosa sta succedendo a Pescantina?», esordisce Godi, «il Movimento Ambiente&Vita è stupito, e soprattutto molto preoccupato, per la revoca dell’incarico ad assessore all’avvocato Angela Fioretta. Il sindaco Davide Quarella dovrebbe sentire l’obbligo di rendere pubbliche le motivazioni che lo hanno indotto a ritirare le deleghe al proprio assessore all’Ambiente, dato che solo un anno fa, l’avvocato Fioretta era stata presentata tra gli elementi di spicco dell’amministrazione entrante, tanto da essere posta quale referente per la gestione del maggiore problema di Pescantina, la discarica di Ca’ Filissine appunto». Ad un anno dall’insediamento dell’attuale giunta comunale a Palazzo Betteloni, si sono moltiplicate le domande del Movimento all’amministrazione, anche perché è da anni che si batte per la chiusura definitiva della discarica e senza apporto di rifiuti. Continua il presidente Godi: «Siamo rimasti privi di risposte e anche di un referente nell’amministrazione comunale. Noi del Movimento Ambiente&Vita ricordiamo tutti le promesse fatte dal sindaco Davide Quarella, in campagna elettorale, così come ricordiamo la sottoscrizione, avvenuta nel 2015, da parte dell’allora consigliere comunale Quarella, del documento con cui il Movimento Ambiente&Vita raccolse più di 4mila firme per chiedere la bonifica e la chiusura della discarica, senza apporto di rifiuti, ed una analisi epidemiologica per le ricadute di questa sulla popolazione». «Un anno fa, in campagna elettorale», prosegue Godi, «l’attuale sindaco prometteva quale suo primo atto, di far partire immediatamente una seria indagine epidemiologica per verificare le condizioni di salute di una cittadinanza esposta a decenni di inquinamento dovuti alla discarica di Cà Filissine. Dopo qualche mese, nel suo programma amministrativo si dava conto dell’istituzione di un Tavolo tecnico in materia ambientale, per ascoltare e coinvolgere i comitati e cittadini sulla questione Ca’ Filissine e sulle altre questioni ancora irrisolte. Di tutto questo non c’è traccia, così come nulla è dato sapere riguardo all’istituzione del Comitato tecnico di controllo richiesto esplicitamente da parte del Ministero al sindaco». Poi c’è la questione dei fondi per la bonifica. Conclude Godi: «Per avere informazioni riguardo allo stato del finanziamento di 65 milioni di euro, la cifra promessa per la bonifica e messa in sicurezza della discarica di Ca’ Filissine, il Movimento ha dovuto inviare una lettera tramite i propri legali al Ministero, alla Regione Veneto e al Comune di Pescantina. Nulla è stato comunicato, così come il Movimento non è stato mai reso partecipe nelle riunioni per l’approvazione del progetto di bonifica. Vorremmo delle risposte». L’incontro col sindaco è stato fissato per la prossima settimana. Franco Benedetti, figura storica del Movimento, promette battaglia: «Aspettiamo risposte concrete. Diversamente, a settembre, passeremo alla contestazione pubblica». •

L.C.
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