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29.09.2019

sentieri di campagna, strade vicinali, comunali o provinciali. La spesa è stata di 200 euro

Bure di San Pietro in Cariano: nuova segnaletica di percorso cicloturistico
Bure di San Pietro in Cariano: nuova segnaletica di percorso cicloturistico

Sono spuntati come funghi, a Negrar e frazioni come in altri paesi della Valpolicella, piccoli cartelli marroni con numeri bianchi su fondo rosso e il simbolo della bicicletta. Sono il frutto dei lavori di tabellazione degli itinerari cicloturistici che, su strade asfaltate o sterrate esistenti, collegano i comuni della Valpolicella storica e la Valdadige in base a un progetto le cui origini risalgono al 2014 e di cui il Comune di Negrar di Valpolicella è capofila. Gli altri Comuni coinvolti nel progetto di mobilità sostenibile e turismo ciclabile sono Dolcè, San Pietro in Cariano, Marano, Fumane, Sant’Ambrogio, Pescantina e Sant’Anna d’Alfaedo. Al loro fianco anche le associazioni Strada del Vino Valpolicella e Fiab-Amici della bicicletta di Verona. I lavori sono finanziati dal Gal (Gruppo di azione locale) Baldo Lessinia, che gestisce i contributi rivolti allo sviluppo di aree rurali. Il costo dell’operazione, per un totale di 200 chilometri di percorsi tabellati, ammonta a circa 200mila euro. Soddisfatti gli amministratori dei Comuni coinvolti, in particolare quelli negraresi che hanno coordinato il tutto. «I percorsi della rete utilizzeranno sentieri di campagna, strade vicinali, comunali o provinciali a basso traffico veicolare», spiega il vice sindaco di Negrar, Fausto Rossignoli, che ha seguito l’iter progettuale dallo scorso mandato amministrativo insieme all’allora consigliere comunale Maddalena Maistri (rieletta anche nella tornata 2019-24, Maistri si è dimessa per ragioni personali). «Attraverseranno otto comuni da Dolcè a Parona, passando per la Lessinia e correndo lungo l’Adige. Si tratta di percorsi ciclabili ben evidenziati da frecce direzionali, in una rete che si collega con la via Claudia Augusta tracciata a Pescantina, con la strada delle Terre di Custoza e la ciclopista del Sole da poco realizzata lungo l’Adige dal Comune di Dolcè». INSIEME AL SINDACO di Negrar, Roberto Grison, Rossignoli sottolinea l’obiettivo primario del progetto: promuovere le bellezze del territorio, attraverso l’uso della bicicletta e il turismo sostenibile, con un occhio di attenzione agli operatori economici. «Nei territori vocati al cicloturismo», dichiarano sindaco e vice, «i turisti in bicicletta soggiornano volentieri. Questo fa ben sperare per le possibili ricadute economiche sulla Valpolicella e la Valdadige. Un grazie di cuore all’ex consigliere comunale Maistri, anima di questo progetto, al quale si è dedicata con dedizione e determinazione». È proprio Maistri a spiegare le fasi delle messa in opera della rete ciclabile. «Il 21 maggio scorso per prima cosa è stato posato un dispositivo contabici alla pista ciclabile di Volargne, dietro la chiesa. Dal 28 maggio al 20 giugno si è provveduto alla posa di panche, tavoli e rastrelliere portabiciclette. La posa dei cartelli segnavia è iniziata l’11 giugno ed è terminata a fine luglio. I primi giorni di settembre sono stati posati le bacheche e i pannelli identificativi di elementi ritenuti importanti, come chiese, lavatoi, ville o monumenti, nei Comuni che li hanno richiesti». In questi giorni, inoltre, è stato messo a punto un sito da cui sarà possibile scaricare on line la cartografia e le tracce dei percorsi in Gps, collegarsi con le pagine internet dei principali elementi storico artistici del territorio oppure con le strutture di accoglienza turistica e luoghi di produzioni locali. La mappa cartacea non è prevista, al momento, per mancanza di fondi, «ma ci teniamo e per questo abbiamo avviato il reperimento dei soldi necessari a realizzarla», concludono Maistri e Rossignoli. •

Camilla Madinelli
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