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21.05.2020 Tags: Negrar di Valpolicella

Saturimetri per i dottori e termometri, gruppi e associazioni fanno 13

Un saturimetro per misurare l’ossigenazione del sangue
Un saturimetro per misurare l’ossigenazione del sangue

Solidarietà verso medici e cittadini, da parte di 13 associazioni di Negrar e frazioni. Alcune hanno donato saturimetri ai medici di famiglia, impegnati nell’assistenza domiciliare di persone positive al Covid-19 o di coloro che rischiano di contrarlo, altre hanno acquistato termometri a infrarossi, utili nelle fasi di riapertura di locali e strutture. A fine aprile, 30 saturimetri, che servono a misurare l’ossigenazione del sangue, sono stati donati e consegnati ai dottori in prima linea nella medicina territoriale da La Malga di Prun, La Magnalonga di Negrar e La Baita di Santa Maria. Dopo questa prima fornitura, altri saturimetri potrebbero arrivare in queste settimane. Hanno invece acquistato termometri a infrarossi, che consentono di misurare la temperatura sulla fronte di una persona in modo rapido e preciso, le associazioni Giovani di Fane, Fiamene, Sciapa Soche de Arbissan, La Giandara di Arbizzano, Gruppo Sportivo di Mazzano, Comitato San Martino di Negrar, Oktorbe Fest, La Vigna, Negrar Eventi e Comitato di Montecchio. Tutti i gruppi di volontari si sono messi in moto, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Negrar di Valpolicella, «per meglio individuare i bisogni sul territorio e indirizzare la solidarietà dove serve», spiega il sindaco Roberto Grison. «Soprattutto nella fase due, dedicata a una graduale riapertura delle attività lavorative e sociali, i termometri saranno di grande utilità a coloro che dovranno coordinare, assistere e controllare le iniziative», continua. «Serviranno a garantire accessi in sicurezza ad esempio a mercati, uffici comunali, sale civiche o eventi». Il sindaco plaude alla generosità delle associazioni locali, ringraziandole tutte e 13. «Con la donazione dei saturimetri, il gesto di solidarietà arriverà ai concittadini tramite i medici di base che vivono a contatto con persone da seguire e curare a distanza», conclude Grison. A nome dei colleghi medici e dei medici di famiglia, infine, si unisce nei ringraziamenti la dottoressa Federica Galvani del Centro operativo comunale (Coc), attivato per l’emergenza. «Un sentito grazie a chi ha contribuito a fornire una dotazione utile per le persone con sospetta o accertata infezione Covid-19», dice Galvani. I medici sanno che nella seconda fase dell’epidemia gli strumenti messi a disposizione sono fondamentali per seguire i pazienti a domicilio, controllando con continuità i parametri vitali, individuando velocemente i casi da ospedalizzazione.

C.M.
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