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25.01.2020

Ventennale di don Fraccaro il prete vicino ai deportati

Sono 20 anni che è morto monsignor Luigi Fraccari: si spense il 24 gennaio del 2000, nell’anno del Grande Giubileo indetto da Giovanni Paolo II° che nel 1979 nominò Fraccari prelato d’onore del papa. Il Comitato «In ricordo di mons. Fraccari» ricorderà oggi il prete. Don Fraccari fu sacerdote dei deportati nei lager nazisti. Partì come volontario per la Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 per alleviare le sofferenze di tanti nostri connazionali. In sua memoria verrà celebrata messa nella parrocchiale di Sant’Ambrogio, alle 17, presieduta da don Alessandro Turrina alla quale parteciperanno il sindaco Roberto Zorzi, il sindaco di Caprino Paola Arduini, il comandante della Stazione dei carabinieri Pietro Calabrò e quello della Polizia locale Alessandro Cinotti, altre autorità militari e associazioni locali con insegne, labari e gagliardetti. Prima della messa, appuntamento in piazzetta del Municipio, al monumento all’«Angelo degli Internati», per deporre una corona. Quindi, interventi di commemorazione. Monsignor Fraccari ritornò in patria dopo 35 anni di missione e fu collaboratore della parrocchia ambrosiana per 22 anni. L’attività del Comitato ha avuto il suo apice nel centenario della nascita del Fraccari, quando fu inaugurato il busto in marmo dello scultore Mariano Bellamoli offerto da «Sant’Ambrogio in festa» durante la cerimonia di piazzetta del Municipio del 18 aprile 2009, presieduta dallo scomparso vescovo emerito di Belluno e Feltre Maffeo Ducoli. Il Comitato nacque nel 2001 e sono state molte le sue iniziative. Negli ultimi 250 anni non si ricordano cittadini più illustri di monsignor Fraccari che non fu solo un religioso ma per diverso tempo «unica autorità italiana riconosciuta» in Berlino. Nel 2019 è nato il gemellaggio italo-tedesco in sua memoria. Don Luigi, nato a Pazzon di Caprino ma trasferitosi a Sant’Ambrogio nel 1943, era curato nella parrocchia di Santa Eufemia dove attese parecchio prima di raggiungere la Germania per soccorrere i prigionieri e deportati italiani si realizzasse. C'è un legame diretto con la memoria della Shoah: il giovane Fraccari a Verona, in attesa di partire, si adoperò silenziosamente per mettere al riparo gli ebrei dalla persecuzione nazifascista, trovando loro nascondigli e vie di fuga in città e nella provincia. •

M.F.
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