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22.07.2019

Sensi unici e troppi pericoli «Non è un paese per ciclisti»

Gruppo di bambini pedala sulle biciclette
Gruppo di bambini pedala sulle biciclette

Una questione che riguarda i ciclisti con una precisa richiesta all’amministrazione comunale. L’ha sollevata Alberto Marconi, consigliere d’opposizione di Sant’Ambrogio Riparte. «Se a Sant’Ambrogio una persona transita in bicicletta dal quartiere di Corgnan o dalla parte est del paese verso il centro, viola inevitabilmente il codice della strada», ha esordito Marconi, «dato che quei tratti di via Corgnan e viale del Lavoro sono a senso unico di marcia». Il consigliere è entrato nel merito: «Immagino, visto che non è mai successo, che nessuno verrà multato per questo, ma il ciclista, in caso di sinistro stradale, nei tratti in cui vige il divieto, sarà ritenuto responsabile e quindi gli sarà dato torto per essere andato contromano». Marconi ha spiegato che, per ottemperare al codice della strada, il ciclista deve immettersi da via Alessandro Crescini su via dell'Industria. Qualsiasi persona di buon senso eviterebbe di farlo, vista la pericolosità della strada». Per questi motivi il consigliere di Sant’Ambrogio Riparte ha chiesto all’amministrazione comunale «come intenda risolvere la questione, rendendo legale e nel rispetto dello stesso codice della strada, il percorso di molti utilizzatori di biciclette, soprattutto ragazzi, che quotidianamente percorrono le vie citate per salire verso piazza Vittorio Emanuele, la scuola elementare Pascoli, la chiesa parrocchiale, la scuola d’infanzia don Ulisse Bertoldi. Ricordo doverosamente che, in altri luoghi del Comune, una soluzione è già stata individuata ed applicata». Marconi ha citato come esempio il «divieto eccetto velocipedi» all'ingresso di Via Sottosengia. •

Massimo Ugolini
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