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09.01.2020

Scontro in Consiglio sul bar del palasport

Il palasport dell’impianto sportivo Montindon a Sant’Ambrogio di Valpolicella
Il palasport dell’impianto sportivo Montindon a Sant’Ambrogio di Valpolicella

L’ultimazione del nuovo punto di ristoro nel palazzetto dello sport, dal costo di 82mila euro, ubicato nell’impianto del Montindon tra Sant’Ambrogio di Valpolicella e Domegliara, sarà realizzata sottraendo risorse che, nel 2019, l’amministrazione comunale ambrosiana aveva destinato al borgo di San Giorgio ma che la stessa amministrazione intende ridestinare quest’anno. Attorno a questo tema è scoppiato l’ennesimo scontro tra maggioranza e opposizioni in consiglio comunale. E dire che la prima parte dell’illustrazione della variazione di bilancio finanziario ’19-20, passata col voto favorevole della maggioranza e quello contrario dei gruppi Sant’Ambrogio Riparte e Partecipazione Autonomia, era filata liscia. «Abbiamo destinato 50mila euro relativi agli oneri di urbanizzazione per l’efficientamento energetico e la manutenzione di caldaie ed impianti gas di 43 strutture comunali - scuole, impianti sportivi e uffici comunali», ha spiegato l’assessore al bilancio e tributi Evita Zanotti «E dovremo restituire 26mila euro per contributi versati a titolo di concessioni edilizie per opere che non saranno realizzate». L’assessore ha poi aggiunto: «Abbiamo destinato 22mila euro per la conclusione dei lavori del punto di ristoro nel palazzetto dello Sport, essendo l’intervento in uno stato avanzato, utilizzando 15mila euro destinati inizialmente all’arredo urbano di San Giorgio di Valpolicella e altri 7 mila all’arredo urbano generale». «Lascia meravigliati la strategia politica dell’amministrazione comunale in relazione a San Giorgio di Valpolicella e il suo bellissimo borgo», ha attaccato il capogruppo di Sant’Ambrogio Riparte Vincenzo Corona. Il consigliere dello stesso gruppo Alberto Marconi, nell’evidenziare «lo stato di degrado esterno al palazzetto, visto che all’inizio della strada vi è una sbarra arrugginita e nel piazzale è stata piantato un solo albero», ha chiesto «a cosa dovrà rinunciare San Giorgio per un ristoro dal costo complessivo di 82mila euro, che sarà un po’ avulso rispetto alla struttura sportiva esistente?». Marconi ha specificato, portando ad esempio gli impianti sportivi di Sommacampagna, Peschiera e Bussolengo, «i cui ristori, trovandosi in posizioni di notevole passaggio, vengono utilizzati anche da persone estranee alle stesse attività sportive». Immediata la risposta del sindaco Roberto Zorzi: «Come spiegato nel nostro programma elettorale, vogliamo che, nell’area del palazzetto, nasca una cittadella dello sport. Miglioreremo l’ingresso con la realizzazione della nuova rotatoria. Quanto al nuovo ristoro, sarà individuato un gestore secondo le procedure di legge che potrà tenerlo aperto per l’intera settimana». Duro il consigliere Pier Luigi Toffalori di Partecipazione Autonomia: «Siamo contrari allo spostamento delle risorse destinate all’arredo urbano di San Giorgio per il punto di ristoro. Nel borgo vi sono parecchi problemi, come indicazioni stradali approssimative, la staccionata lungo via della Torre fatiscente. Inoltre vengono tolti settemila euro per l’arredo urbano in altre frazioni». Su San Giorgio l’assessore Evita Zanotti ha concluso così: «Per me San Giorgio è come un secondo figlio, conosciamo le problematiche che risolveremo quest’anno, attingendo dall’avanzo di bilancio 2019 per realizzare quanto di siamo ripromessi. Bisogna tenere conto, inoltre, che entro fine anno non avremmo potuto realizzare gli interventi a San Giorgio perché l’iter per l’assegnazione dei lavori non sarebbe stato comunque compiuto. Il prossimo anno sistemeremo le aiuole e un cordolo di sicurezza. Poi installeremo cestini contestualizzati rispetto all’ambiente circostante, magari con risorse ancora maggiori dei 15mila euro inizialmente stanziati». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimo Ugolini
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