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23.03.2019

«Il parco giochi è il regno dei cani»

Il parco giochi utilizzato per portare a spasso i cani FOTO AMATO
Il parco giochi utilizzato per portare a spasso i cani FOTO AMATO

Il parco giochi di via Aldo Moro non è più un giardino per i bimbi. Basta metterci piede (con attenzione), per rendersi conto che l’area è diventata dominio incontrastato dei cani, che lasciano abbondanti tracce biologiche delle loro scorribande ma, soprattutto, di qualche maleducato accompagnatore a due gambe che ignora l’uso di paletta e sacchetto. A dire il vero, sul cancello d’ingresso non c’è un cartello che vieti l’ingresso agli amici a quattro zampe: solamente uno scivolo e un’altalena starebbero caso mai a significare che quello è proprio un luogo ad uso dei bambini. Ma spesso sono proprio i loro genitori ad evitarne l’ingresso. La gente che abita nel centro residenziale e nelle case a ridosso del parchetto, infatti, ormai non sa più a che santo votarsi per evitare di ripulire le scarpe inzaccherate dei figli, ogni volta che tornano dal parco giochi. Un anziano seduto sull’unica panchina è uno dei pochi frequentatori assidui. «Adesso è niente», assicura, «bisogna vedere cosa succede d’estate, quando verso sera arrivano le signore con la macchina, liberano il cane nel parco, si chiudono dentro e danno libero sfogo alla chiacchiera fino alle 23. Paletta e sacchettino non sanno nemmeno cosa siano». Papà di un bambina di dieci anni, un signore che abita a due passi dal giardinetto commenta: «Quello che doveva essere un luogo di gioco e di svago per i bambini, in realtà è diventato un parco - toilette per cani. Nonostante le diverse richieste al comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella e al comando dei Vigili perché venga installata una targa che vieti l’ingresso ai cani, non abbiamo ancora visto nulla e, peggio ancora, nessuno sa darci una risposta». Massimo è un ragazzo che abita nei dintorni e la sera, armato di paletta e sacchetto, porta a fare una passeggiata la sua cagnetta mezza taglia Margot. «Se vedo che all’interno ci sono dei bambini non entro», assicura, «ma il problema è che a Sant’Ambrogio non c’è un’area per i cani in paese, tanto che per trovarne una bisogna per forza spostarsi a Campagnon, a Settimo di Pescantina o a Bussolengo». Al malcontento dei cittadini replica il sindaco ambrosiano Roberto Zorzi, il quale però non prende posizione sull’utilizzo del parco giochi in questione. «In via Aldo Moro, a 20 metri dall’area giochi in questione, c’è un altro giardinetto inaugurato da poco e ce ne sono altri quattro nelle vie limitrofe. In un territorio come il nostro poi, tra campi, viottoli e vigneti, non mancano certo i luoghi dove portare il proprio cane a fare una sgambata, ovviamente preoccupandosi di portare con sé sacchetto e paletta». Il Comune ha allestito due aree per cani a Campagnon e in via Monte Pastello. Un’altra è in programma dietro al cimitero del capoluogo. «Tra piccoli, medi e grandi», aggiunge Zorzi, «sono 55 i parchi pubblici disponibili sul territorio di Sant’Ambrogio, nei quali ogni anno il Comune è costretto a cambiare o fare le manutenzioni a giostrine e attrezzi. Per un’amministrazione purtroppo a volte è difficile confrontarsi con l’inciviltà di pochi. Con un po’ più di rispetto per la cosa pubblica, i parchi sarebbero un luogo di relax per tutti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianfranco Riolfi
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