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16.06.2019

Il mondo del soft dart piange la morte di Renato Costanzi

A Caorle, in provincia di Venezia, sullo schermo gigante allestito in occasione dei campionati europei di soft dart, le freccette elettroniche (organizzati dalla Federazione europea in collaborazione con quella italiana e Vispi), appare all’improvviso il volto di Renato Costanzi, 73 anni, di Sant’Ambrogio di Valpolicella. Costanzi, già commissario tecnico della nazionale azzurra di soft dart che guidò l’Italia alla vittoria del titolo continentale nel 2005 a Sopron in Ungheria, era deceduto da poche ore. Il mondo delle freccette elettroniche, appena saputa la notizia, ha voluto omaggiarne la figura, stringendosi attorno alla famiglia: la moglie Delia, i figli Davide e Paolo che stano ricevendo telefonate e visite di cordoglio da tutta Italia. Costanzi, se l’è portato via un male che lo ha colpito tre anni fa, indebolendolo giorno dopo giorno. Ma il cervello no, quello continuava a funzionare come prima a tal punto che Costanzi fece promettere al figlio Davide, che lavora a stretto contatto con lui nel mondo del soft dart, che sarebbe andato a Caorle. «Perché ci sono gli Europei di freccette e qualcuno di noi deve esserci, gli aveva detto. Renato fu anche portiere dell’Ambrosiana Calcio negli anni ’70 e ’80. «La sera», ricorda il figlio Davide, «dovevo inventarmi delle scuse con mio padre per non uscire di casa. Con mia mamma e mio fratello, appena andava a letto, ritagliavamo i vecchi articoli pubblicati sull’Arena delle sue partite da portiere nei Diavoli Rossoneri. Abbiamo creato un album e glielo abbiamo regalato. Dopo averlo sfogliato non è riuscito a dire una parola tanta era l’emozione di rivivere quei ricordi». Costanzi, con la collaborazione di Antonio Molinaroli, Fidart e Vispi, riuscì ad allestire uno dei campionati di freccette elettroniche più numerosi del Nord Italia: intervennero oltre cento squadre e fu il più importante dopo le finali nazionali di Bolzano. Non solo. «Insieme» ricorda Molinaroli «abbiamo organizzato numerosi tornei con fini umanitari, aiutando diverse associazioni». Il funerale sarà martedì alle 10 nella chiesa di Sant’Ambrogio. •

M.U.
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