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13.04.2019

I lavori non finiscono mai. Tutti infuriati

Il cantiere del tunnel in costruzione FOTO AMATO
Il cantiere del tunnel in costruzione FOTO AMATO

Quando finisce l’infinito? Slitta di stagione in stagione, e di anno in anno, il termine dei lavori stradali all’incrocio in località Passo di Napoleone, lungo la Statale del Brennero tra i Comuni di Sant’Ambrogio e Dolcè. È uno degli snodi più frequentati e trafficati del Veronese da chi, provenendo da Verona e dalla Valpolicella, si sposta verso la Valdadige, il casello autostradale di Affi, il monte Baldo o il lago di Garda. Imprenditori e commercianti, proprietari o gestori delle attività che sorgono tutt’intorno allo snodo viabilistico, non ne possono più. Come loro, sono esasperati molti cittadini che transitano da queste parti tutti i giorni o quasi. I RINVII. Gli anni di ritardo sulla conclusione dei lavori sono almeno due. Tutto è iniziato nel gennaio 2016 per costruire due rotatorie di superficie e un sottopasso, per un totale di 6 milioni di euro. Il crono programma stabiliva allora il termine nel febbraio 2017, dopo 540 giorni lavorativi. Sono passati altri due anni ed è stata terminata soltanto la prima rotatoria all’incrocio di Domegliara, in cui la Statale s’interseca con la strada provinciale 4 della Valpolicella (via Cesare Battisti) e via del Pontiere verso Ponton. Della seconda rotatoria qualche centinaio di metri più avanti, al Passo di Napoleone appunto, e del sottopassaggio sulla direttrice Verona-Trento, nemmeno l’ombra. Solo l’ombra, anzi. Con lavori a più riprese interrotti e ricominciati. L’ultima promessa dei vertici di Anas, a cui compete la gestione della Statale e del cantiere, indicava in questa primavera 2019 il termine ultimo per la conclusione dei lavori. Ma la primavera è iniziata, il cantiere sembra ancora lontano dalla sua fine e la viabilità rimane sempre modificata-si procede a senso unico verso nord, si torna verso Domegliara da vie interne-grazie al lavoro egregio delle polizie locali per far fronte al disagio e permettere a tutti i veicoli, camion compresi, di transitare da questo punto strategico. E la viabilità modificata, che per sua natura dovrebbe essere transitoria, al Passo di Napoleone rischia di diventare perenne. LA DENUNCIA. «Siamo stremati, da anni lavoriamo con un cantiere davanti, peniamo per arrivare al lavoro a causa del traffico, siamo penalizzati perché nessuno più arriva comodamente alle nostre attività e, come se non bastasse, non sappiamo nemmeno se e quando i lavori finiranno», avvisa Renzo Bartolini, che gestisce un’attività affacciata proprio sull’incrocio maledetto. Parla a nome di un gruppo di commercianti e imprenditori della zona: «Non capiamo più nulla, siamo veramente stanchi», sottolinea. «Come si fa a lavorare nell’incertezza costante? È una vergogna, una barzelletta». Ma non fa ridere nessuno, avverte Bartolini. «Il mese scorso ci avevano garantito che per Pasqua almeno la rotonda di superficie sarebbe stata aperta. Ma a Pasqua manca molto poco, ormai: cosa succede? Abbiamo sperato e creduto a tutte le promesse. Ma ora basta, è ora di smetterla. I Comuni sono stati fin troppo bravi, sappiamo che Anas ha in mano gestione e responsabilità. Questo cantiere infinito è la vergogna della zona. Eppure mancherebbe poco ormai per terminare tutto». LA RISPOSTA. Rimaniamo in attesa di ricevere una risposta da parte di Anas sulle tempistiche del cantiere, come caldeggiato da imprese e cittadini. Intanto il sindaco di Sant’Ambrogio, Roberto Zorzi, non si sottrae e chiarisce: «L’opera non è gestita dal Comune, né dal nostro né da quello di Dolcè, ma abbiamo sempre chiesto spiegazioni e sollecitato Anas». E continua: «Da parte mia posso dire di non aver mai mollato la presa, organizzando riunioni periodiche con i responsabili del cantiere. L’ultimo incontro con dirigenti e tecnici Anas per fare il punto sull’andamento dei lavori si è svolto venerdì 5 aprile, alla Casa cantoniera di Domegliara, alla presenza anche del vice sindaco di Dolcè e dell’impresa appaltatrice. Nell’arco del prossimo mese di maggio saranno concluse le opere per la messa in sicurezza della rotatoria e relative bretelle, per cui potrà essere aperta la rotonda di superficie. Per quanto riguarda il sottopasso, le tempistiche saranno più lunghe dal momento che vanno conclusi i lavori all’impianto elettrico, alla gestione delle acque meteoriche e per motivi di sicurezza in generale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Camilla Madinelli
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