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13.07.2019

I clown vanno a Norcia nelle zone del sisma

Il gruppo di clown di Sant’Ambrogia a Norcia
Il gruppo di clown di Sant’Ambrogia a Norcia

Sono arrivati col sorriso e se ne sono andati tra i sorrisi. Missione compiuta, per un appuntamento trasformatosi in una due giorni imperdibile di amicizia ed emozioni forti. I volontari dell’associazione Essere Clown Verona di Sant’Ambrogio di Valpolicella, che portano sorrisi come clown dottori in ospedali e case di riposo veronesi, per il terzo anno consecutivo, sono ritornati in Umbria a Norcia e nella sua frazione Castelluccio, colpite dal terremoto del 2016. «Abbiamo rinnovato un’iniziativa che lo scorso anno riscosse successo tra i giovani della Valnerina», spiega Gianluca Sega, in arte Soleluna, presidente di Essere Clown Verona. A Norcia i clown dottori ambrosiani hanno organizzato la seconda edizione del corso di Clown Care volto a prendersi cura degli altri attraverso la cosidetta terapia del sorriso. «Grazie anche al prezioso sostegno di Antonella Guidobaldi del Cesvol di Perugia», prosegue Gianluca Sega. Vi hanno partecipato alcuni ragazzi di Norcia: grazie ad esercizi di fiducia ed improvvisazione teatrale «hanno incontrato il clown che sonnecchia dentro ognuno di loro e una volta risvegliato non li lascerà più soli, rendendo la vita più allegra», prosegue il presidente dell’associazione ambrosiana. Oggi più che mai. «La loro vita», prosegue Sega, «è fatta ancora di case mobili, calde d’estate, fredde d’inverno, di pasti pre-confezionati dopo quel 26 ottobre 2016, giorno del terremoto». Uno di questi ragazzi ha accompagnato i clown ambrosiani nel centro di Norcia per osservare la sua abitazione, resa inagibile dal sisma. «Davanti a quel portone sbarrato», ha spiegato Gianluca Sega, «abbiamo preso l’impegno di ritrovarci qui il prossimo anno per festeggiare il loro rientro a casa». Storie come queste rappresentano la quotidianità: malinconia e sconforto hanno accompagnato i racconti di numerose persone incontrate ma, allo stesso tempo, tutte hanno sorriso, evidenziando una forza d’animo straordinaria. «Ci siamo scattati una foto sotto la statua di San Benedetto nel centro a Norcia rigorosamente col naso rosso, simbolo dei clown dottori», ha concluso Gianluca Sega. Quel naso rosso ha illuminato gli occhi di anziani e bambini, desiderosi di riprendersi il loro futuro e di non mollare mai». •

Massimo Ugolini
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