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21.02.2020

Carnealon, la sfilata per il gran finale

Quintarelli coi nuovi duchi, Ombretta Leone e «Manubrio»
Quintarelli coi nuovi duchi, Ombretta Leone e «Manubrio»

Giù il sipario! Con una sorprendente «Serata al varietà» del comitato benefico Carnealon de Domeiara presieduto dal Cavaliere Sergio Quintarelli, si è chiuso il pluridecennale evento del carnevale veronese, la Notte delle Stelle, nella Valbusa com’è chiamata la Domegliara Carnevalesca. «La fine di questi straordinari appuntamenti annuali», ha annunciato al termine il Marchese del Montindon Marco Arcali, premiato per il 40esimo anno di Carnealon da Sergio Fedrigoli, storico personaggio della Valbusa «darà inizio nel 2021 a una nuova esperienza guidata dai Bdd, i Butei de Domeiara». L’evento, che ha aperto i festeggiamenti per il 73esimo Gran Carnealon la cui sfilata si svolgerà domenica 23 febbraio con partenza alle ore 14 dal quartiere Poli, è iniziato con il tradizionale momento conviviale: 240 commensali, capeggiati dal 490esimo papa del Gnoco, teste coronate di Verona e provincia, sono stati sfamati con ben 60 chili di polenta e baccalà, portati in tavola dalle massaie del gruppo parrocchiale Santa Marta. Il Marchese del Montindon, con l’autorità conferitagli dal Barone Recioto Grola e da Cedrone Senza Fegato, ha incoronato nuovo Duca della Valbusa Bruno Madinelli detto Manubrio e Duchessa la dolce Ombretta Leone. Quindi il Marchese del Montindon, col presidente del comitato e la Marchesa Lorella Ruffo, ha conferito le onorificenze a chi il Carnevale ha reso grande: Maurizio Fasoli fondatore dell’associazione benefica Gli Amici di Marco-Celtis Australis presieduta da Fabio Cristini, Giuseppe Zanoni del comitato di Castelnuovo del Garda, l’avvocato Guariente Guarienti che ha proposto «Domegliara come nuovo Comune della Valpolicella», la valbusana Laura Cazzadori, l’Abate di San Zeno monsignore Giovanni Ballarini, Gilberto Agarri Panigutti presidente dei Capitani di Malcesine; gran commenda al commendatore Renato Falghera. «Siamo orgogliosi come Comune di essere sempre a fianco del comitato a cui abbiamo destinato una nuova sede» ha affermato Roberto Albino Zorzi, sindaco di Sant’Ambrogio, presente col consigliere di Domegliara Luciano Tonel. Sulle note musicali di Giorgio Grigoli e Sergio Case, la diretta radiofonica di Tony Deejay, le immagini del video maker Gianni Bertasi, gli scatti del fotografo di corte Doriano Boschetto, la contessa della Val del Tasso Emanuela Bertoni, ha svelato il testamento carnevalesco. Quindi il colpo di scena: il Marchese del Montindon ha presentato la nuova maschera della Valbusa, Igino Righetti, postino per 25 anni a Bussolengo, trasformato in Meo Farnese, libertino veneziano. Infine il Tapiro d’oro, «dedicato a chi ha dato molto al Gran Carnealon»: quest’anno è stato conferito al collaboratore del nostro quotidiano, Massimo Ugolini. •

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